Insegnare
non è più un semplice lavoro, un modo di guadagnarsi da vivere, è una vera e
propria missione, un cammino da percorrere giornalmente, mettendosi
continuamente in discussione, cercando di rimanere al passo con i tempi e
soprattutto al passo con i cambiamenti di chi ci viene affidato.
Insegnare
non significa solo informare, spiegare, fare didattica, valutare… insegnare va
oltre il sapere e le conoscenze; oggi insegnare significa soprattutto capire,
conoscere i nostri bambini, saperli accompagnare, riuscire ad ottenere il
meglio delle loro possibilità; con una parola educare.
Ma sono convinto che educare sia un'arte, e quindi anche voi consideratevi artisti.
Quando mi chiesero ad un convegno che lavoro facessi risposi che ero scultore di anime e questa responsabilità me la sento ogni giorno sulle spalle.
I
nostri bambini sono cambiati, rispetto a noi sono molto più intuitivi, informati,
curiosi e critici, attenti e disponibili alle novità ed al cambiamento, credono di sapere sempre cosa vogliono e ci chiedono sempre più spesso di non
deludere le loro aspettative.
Oggi i
bambini conoscono molte nozioni astratte, ma conoscono poco la realtà; non
hanno le nostre esperienze con la vita vissuta di quando eravamo piccoli, sono iperprotetti dalla famiglia,
tardano a mettersi in gioco, ad affrontare i rischi della vita, a provarne le
asprezze e per questo sono sempre più fragili.
A noi il compito di rendere
gli alunni felici oltre che preparati.
Ricordiamoci che mai come in questa età
i bambini sono aperti al confronto, disponibili ad apprendere, capaci di
collaborare.
Ciò
che spesso chiedono è semplicemente di essere presi in considerazione per quello che sono, e non solo per quello che fanno, sbagliano o non riescono a fare.
E noi
insegnanti e genitori dobbiamo considerarli per quello che sono in quel
preciso momento, rispettando i loro tempi di apprendimento e le loro abitudini di vita, ma non è per niente facile.

Caro maestro , grazie per aver aperto una pagina dedicata anche a noi santi genitori, che in un periodo così complicato e imprevisto può darci spunti, restituirci calma e pazienza e consigli su come affrontare le iene... vabbè, i suoi amatissimi alunni!
RispondiEliminaPersonalmente, dopo aver avuto uno start pieno di sprint e ottimismo, sto per passare al lato oscuro della forza, convinta che se ne uscirò viva sarò destinata all’ immortalità.
Penso che arriverà il giorno in cui potrò vendicarmi “ dei cari tempi del coronavirus e di ciò che mi fecero passare i miei figli”, passando l’aspirapolvere sulla soglia della loro camera la domenica mattina cantando i want to break free ,poi però mi sforzo di ricordare che saranno loro a scegliere la nostra casa di riposo, un giorno, e quindi sarebbe meglio non ucciderli.
Scherzi a parte.. genitori e insegnanti hanno ruoli distinti ma che si amalgamano, devono mescolarsi bene come tuorlo e albume per poter far si che la torta ( figlio/alunno), esca bene dal forno.
Non è semplice rispettare i loro tempi, nel momento in cui lo richiedono, proprio perché siamo noi spesso quelli impreparati. Ma non si nasce genitori, è un mestiere che si impara vivendo e crescendo con i nostri figli; grazie per avermelo ricordato.
Mamma di Lorenzo R
Come i veri artisti, si migliora con la pratica...
EliminaPenso che fare l'insegnante sia proprio una missione ,perché vi diamo in mano l'educazione e non solo delle cose più preziose che abbiamo....purtroppo non tutti la pensano come te e,negli ultimi anni si è visto arrivare nella scuola un esercito di persino in cerca di un guadagno senza amare i pensare sciò che fanno!!!!direi che noi siamo stati fortunati....
RispondiEliminaFare i genitori e ugualmente impegnativo e difficile e anche questo deve essere fatto con impegno, giocare e dedicarsi a loro e impegnativo con le giornate piene che abbiamo ma dobbiamo trovare sempre spazio per i nostri bimbi... Non solo in questi giorni!!
Sono convinto che siano veramente pochissimi gli insegnanti che vivono la scuola senza impegno. Io almeno non ne conosco, ma sono pienamente d'accordo che trovare il tempo per loro sia una priorità, sempre.
RispondiEliminaGrazie veramente di cuore per la passione e l amore con cui fai il tuo lavoro che sicuramente è un lavoro difficile e pieno di difficoltà soprattutto perché dovete rapportarvi più che con i bambini con noi genitori, tante teste diverse con tanti pensieri differenti.
RispondiEliminaIn questo momento così difficile essere mamma di 3 maschi con 3 età differenti e quindi esigenze differenti è un vero delirio vorrei avere la pazienza per affrontare ogni giorno come la famiglia del mulino bianco ma qua da noi sembra più di essere in un manicomio ahahhahah ma ce la faremo e sono sicura che questa situazione ci renderà piu forti e uniti di prima sia come famiglia che come società.
Grazieeeee maestro per il lavoro che state svolgendo voi insegnanti per i nostri bimbi. Sicuramente il periodo che stiamo attraversando ci sta turbando emotivamente anche a noi adulti. Si cerca nei migliori dei modi di alleggerire il tutto ai nostri bimbi. Grazie per le sue storie ,i miei bimbi li ascoltano la sera quando vanno a letto e riescono a scaricare la loro iperattività addormentandosi con le sue storie.
RispondiEliminaCaro maestro
RispondiEliminaCredo che lei sia davvero un eroe...volersi mettere in gioco con noi genitori non è da tutti...Da quando ha creato questa pagina penso a cosa poter scrivere per non essere scontata e ripensando alla mia esperienza personale di genitore , mi è venuta in mente una parola secondo me molto importante.La parola è "genitore spazzaneve" che ho sentito per la prima volta durante un raduno sportivo dove era presente una psicologa dello sport.Il genitore "spazzaneve" è colui che ripulisce ogni cosa davanti ai propri figli in modo che nulla possa andare storto..Lei accennava a questo discorso quando parlava della fragilità dei bambini di oggi.Ecco questo è un punto su cui vorrei lavorare come madre...ovviamente tutto deve essere adeguato all'età dei figli,non si possono bruciare le tappe ma nemmeno pensare che senza di noi non riescano a cavarsela in nessuna situazione!Penso che nelle piccole situazioni quotidiane i bimbi debbano trovare da soli le soluzioni ai piccoli ostacoli che si presentano...i genitori devono essere un FARO,una STELLA POLARE e non SPAZZANEVE. A presto. Cladia mamma di Andrea
Prima di tutto grazie..grazie perché è davvero palpabile l'impegno e l'amore che mette nello svolgere il suo lavoro che è evidentemente molto di più.
RispondiEliminaForse ci si nasce maestri.
Io ad esempio faccio fatica a dedicarmi agli insegnamenti sia quelli didattici che quelli più tipici del ruolo di genitore.
Non perché non mi piaccia ma perché spesso nn mi sento all'altezza. E quindi spero che anche solo l'esempio che i miei figli vedano in me possa dare loro qualche insegnamento utile per la loro crescita. Cerco di essere onesta e giusta..empatica e paziente. Ma spesso sono solo stanca e stressata. Cerco di superare tutte le paure che ho (specie in questo periodo) e svolgo i miei doveri ogni giorno con senso di responsabilità..sperando di passare loro un messaggio giusto.
Ma credo che le mie fragilità di donna e madre vengano fuori spudoratamente.
Per fortuna i miei figli hanno anche un padre...:-)
Si spera solo alla fine di fare un buon lavoro comunque e di non mollare mai la possibilità di essere ogni giorno migliori.
Ciao maestro! Mi ha detto la mamma che quando si legge Dante non si sa se quello che racconta l’ha vissuto davvero, lo ha immaginato o solo sognato e che la cosa più straordinaria e che tanti secoli fa un uomo è riuscito a immaginare tutto quello che ha scritto. Però dice che ora leggerlo è un po’ difficile e che è meglio se aspetto qualche anno.
RispondiEliminaLe frasi in cararino le ho lette con il papà perché la mamma non e cararina e non lo sa leggere, il mio papà invece mi ha fatto ridere!
Grazie anche per la storia che hai raccontato!
Lorenzo r