Buongiorno alla sera.
Quando si festeggia qualcosa occorre conoscere bene il motivo per cui si fa festa, ed oggi di motivi ce ne sono parecchi.
Era il 1 giugno 1946 quando il re d’Italia Vittorio Emanuele III decise di andare contro le regole e fece scrivere sui giornali e proclamare alla radio quanto fosse importante per gli italiani votare per lui il giorno dopo.
Io avrei pensato: “Caro re, se ti permetti di violare le regole e le leggi, tu che dovresti dare l’esempio per primo, non ti stai comportando in modo proprio democratico e giusto, che dici? Inoltre tu eri re solo perché figlio del re che c’era prima, quindi quali meriti potevi avere, anzi eri d’accordo con quello che ha scatenato guerre ovunque mandando i nostri soldati a combattere con scarponi di carta per far finta di essere forte agli occhi del pazzo che voleva conquistare il mondo, e avevi firmato le leggi razziali contro gli ebrei e tutti quelli che secondo te erano inferiori per i tuoi stupidi motivi, e hai permesso pure a gruppi di persone armate e autorizzate da te di terrorizzare per vent’anni gli italiani che se non vi seguivano erano botte per tutti...e che è, ma chi ti credi di essere? Vergognati e scappa che è meglio...”
E il giorno dopo, il 2 giugno 1946, avrei votato per la Repubblica.
In effetti poi il re è veramente scappato qualche giorno dopo che gli italiani hanno deciso di votare per la repubblica, ha preso tantissimi soldi degli italiani ed è andato a vivere prima in Portogallo e poi in Svizzera...che vergogna...
Insomma fortunatamente i nostri nonni e i padri e le madri dei nostri nonni votarono per essere più liberi e per vivere guidati da politici che, almeno all’inizio, erano votati direttamente dai cittadini.
Secondo importantissimo motivo di festa è che per la prima volta votarono anche le donne!
Sembra incredibile che prima non potessero farlo. Ma chi le creava le leggi Gargamella? Ma come eravamo primitivi 75 anni fa?
Terzo motivo di festa è che dopo quel referendum dove gli italiani votarono per la repubblica, alcuni studiosi tra i più importanti pensatori d’Italia, scrissero una raccolta delle più straordinarie idee e leggi che, se applicate veramente, renderebbero il nostro paese il più giusto, libero e ricco del mondo, scrissero la Costituzione.
Secondo queste regole tutti gli italiani sono liberi, uguali, devono poter avere un lavoro dignitoso, devono essere curati e istruiti, tutto a carico dello Stato italiano, ovviamente grazie alle tasse pagate da tutti i cittadini, insomma il massimo della democrazia.
Vi scrivo solo l’articolo che preferisco anche se ce ne sono più di 100 e solo 12 sono quelli fondamentali.
Art. 3
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Questo significa che:
Tutti siamo uguali di fronte alla legge.
Non ha importanza di quale sesso, razza o religione siamo, tutti hanno gli stessi diritti cioè le stesse leggi e regole.
Tutti devono essere aiutati se svantaggiati.
Tutti devono partecipare alla costruzione di questo meraviglioso paese che è l’Italia.
Vi bastano questi motivi per festeggiare?
Io dico di sì ed ecco perché è uno dei giorni più importanti della storia italiana.