Oggi il nostro Ministro dell’istruzione, quindi la persona che rappresenta tutti gli insegnanti, i dirigenti, gli alunni e tutti i genitori che hanno figli che frequentano una scuola, ha scritto una lunga lettera, molto informale, infatti ha usato un linguaggio semplice e familiare, per descrivere la situazione in cui ci troviamo.
Una lettera in cui ringrazia gli insegnanti, tutto il personale della scuola, come i nostri bidelli e le persone che lavorano in segreteria, ma soprattutto ringrazia i genitori e voi alunni.
Parla di tante cose, ma a me ha colpito molto quando dice: “C’è una scintilla di speranza che brilla nel buio di questi giorni, è il rinsaldarsi del rapporto tra scuola e famiglia”.
Ha pienamente ragione, noi insegnanti ce la mettiamo tutta, per imparare, informarci, pensare nuove strategie per insegnare in modo “diverso”, ma senza l’aiuto e la collaborazione costante e continua dei vostri genitori, non potremmo farcela.
Sempre nella solita lettera afferma che molti studenti, di quelli grandi però , le hanno scritto dicendole che per loro gli insegnanti sono “Scudi di quiete nella tempesta che infuria”.
Che bella immagine hanno trovato, io sarei come uno scudo, pronto a proteggervi, a custodire la vostra pace, ma anche a rappresentarvi, perchè lo scudo tanto tempo fa riportava sopra uno stemma, un disegno che simboleggiava la forza del casato cioè della famiglia che lo portava.
Invece gli alunni dicono di sentirsi “Monadi senza più finestre.”
Provo a spiegarvelo per come l’ho capita io: gli studenti grandi si sentono un universo chiuso in se stesso.
Questo perchè voi siete il nostro universo, la parte più importante della nostra vita, ma in questo momento non avete abbastanza spazi per esprimervi, come un meraviglioso castello senza porte e finestre, da cui non si può uscire.
Questo perchè voi siete il nostro universo, la parte più importante della nostra vita, ma in questo momento non avete abbastanza spazi per esprimervi, come un meraviglioso castello senza porte e finestre, da cui non si può uscire.
Allora forza, uscite da quel castello, (PUR RESTANDO IN CASA ovviamente!), guardate fuori da quelle finestre che non si devono chiudere, perchè lì fuori ci siamo noi ad aspettarvi, noi insegnanti insieme ai vostri genitori, più forti di prima.
Attenti però, perché io non avrò solo lo scudo, avrò anche lancia e frecce....per cercare di aprire la strada da qualsiasi ostacolo.
Attenti però, perché io non avrò solo lo scudo, avrò anche lancia e frecce....per cercare di aprire la strada da qualsiasi ostacolo.
La Ministra termina la lettera con una frase che non è sua, ma che mette i brividi per la grande responsabilità che ci lascia.
Ve la scrivo ma non ve la commento, dovrete capirla da soli, ma ricordate che è rivolta anche ai vostri genitori:
“Un buon insegnante colpisce per l’eternità; non può mai dire dove la sua influenza si ferma.”
(Henry Brooks Adams)
Chi volesse leggere la lettera può trovarla qui ———> LETTERA al-personale-agli-studenti-alle-famiglie














