sabato 28 marzo 2020

UNO SGUARDO

Buongiorno alla sera.
Uno sguardo vale più di mille parole e leggere in uno dei vostri commenti che una delle “nostre” mamme in questo periodo non usa le parole ma gli occhi perché lavora in ospedale, mi ha scatenato un turbinio di emozioni. Come un tornado i miei pensieri sono andati a tutti loro.


Ho Immaginato gli sguardi dei medici, degli infermieri e delle infermiere in questo periodo e li ho visti tutti bardati come dei palombari arrivare vicino ai malati per mostrargli solo i loro occhi. 



Una scena commovente e terribile.  

Commovente perché penso ai poveri malati che cercheranno in quegli occhi un po’ di consolazione, la speranza e l’affetto che non possono avere dai loro cari, ma nello stesso tempo terribile, in quanto quegli stessi occhi che donano amore a chi non si conosce, si riempiono l’anima e il cuore del dolore e dei ricordi che forse non possono più essere detti e dei mille pensieri indecifrabili di chi lotta per guarire. 
E sarà proprio grazie a quello scambio intimo e inaspettato di sguardi e di speranze che alla fine ce la faremo. 

Non mollate eroi, continuate a guardarci e portarci speranza, continuate a sorriderci con i vostri occhi affaticati, perché noi siamo tutti con voi, con i vostri occhi e con i vostri sguardi. 
Sarà il vostro miracolo, più importante di qualsiasi medicina. 
Ci ricorderemo dei vostri occhi, ve lo assicuro, non sarà la solita promessa che poi dimenticheremo. 

Anche Modigliani che era un abile artista di Livorno e che dipingeva spesso ritratti con i colli lunghissimi, spesso ritraeva le persone senza occhi. Diceva che non li dipingesse finché non fosse in grado di capire l’anima della persona che stava ritraendo, quindi ritrasse gli occhi solo a pochissime persone. 


Un suo amico, a cui aveva dipinto un occhio con la pupilla e l’altro senza gli chiese se fosse diventato pazzo, ma lui gli disse che così con un occhio poteva vedere il mondo e con l’altro poteva guardare dentro se stesso. 


Sicuramente se oggi Modigliani potesse ritrarre i medici e il personale che lavora negli ospedali dipingerebbe degli occhi enormi con delle pupille gigantesche, perchè in questo momento loro sono l’anima di tutti noi.

Grazie

12 commenti:

  1. Non c'è da aggiungere altro al tuo post Maestro. Tutto questo forse servirà a capire che i veri eroi non sono i soliti calciatori ...o le modelle della TV. E chissà magari noi bambini sogneremmo di diventare da grandi ottimi medici o infermieri. Oppure poliziotti e scienziati. E il futuro sarà bellissimo
    Federico col babbo

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  2. Sono proprio eroi come Thor o batman...ma sono veri...come marco(amico dei dei miei genitori),l'ho sempre considerato eroico quando lo vedevo passare con Pegaso l'elicottero giallo e sapevo che andava salvare qualcuno..ora che è tornato ad aiutare in ospedale.lasciando i suoi bimbi dai nonni lo considero ancora più bravo e coraggioso!!!grazie a lui e a tutti gli altri! Lorenzo bertagnini

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  3. Questo post è un po' forte....lo so....magari riflettendoci nel modo giusto potremmo renderci tutti conto che non siamo in vacanza: come purtroppo sento spesso dire da quei bambini che non vogliono fare il loro dovere di studenti, mio figlio compreso.....Ci sono momenti che vanno affrontati, punto. Ci vogliono le parole giuste e non sempre si trovano, ma vanno affrontati, altrimenti non riusciremo mai migliorare.

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  4. Buongiorno maestro Francesco, anche io apprezzo i dottori che stanno vicini ai malati del coronavirus, loro hanno paura ma devono fare il loro dovere. Anche mia mamma va a lavorare con la mascherina e i guanti ma lei non ha paura del coronavirus..un abbraccio forte da Diletta

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  5. Sai maestro io sono un po' spaventato.
    Questi dottori sono veramente coraggiosi.
    Noi dobbiamo solo stare in casa.
    Vi voglio bene
    GABRIELE B.

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  6. Ciao maestro anche se il tuo post di stasera come dici tu ( è stato un po' forte ) per noi bambini che ci ritroviamo insieme ai nostri genitori ad affrontare questa situazione, dobbiamo essere informati al 100%, cosi possiamo non ammalarci, e seguire i consigli dei genitori e pensare al personale medico che combatte in prima linea questa brutta cosa( con una preghiera ) Lorenzo B. A domani

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  7. Maestro quello che ai scritto e stato bellissimo .
    Un abbraccio da Alessia p.

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  8. Ciao,Maestro
    Secondo me hai proprio ragione.
    Un applauso a tutti i dottori e le infermiere

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  9. Ciao maestro,
    quello che hai scritto mi è piaciuto molto. Io e mia mamma ci siamo emozionati. La mamma ha anche pianto!
    A domani
    Giacomo

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  10. Ciao maestro e stato bellissimo leggere questo racconto

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  11. Ciao Maestro,
    ciò che hai scritto mi ha commosso tanto.
    Questo mostro invisibile mi fa tanta paura, ma è giusto conoscerlo per saperlo affrontare.
    E' vero, tante persone soffrono così come tante persone si stanno impegnando al massimo per affrontare questa emergenza… Tutti insieme dobbiamo farcela.
    A domani Un abbraccio immenso
    GIORGIA

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  12. Ciao maestro il tuo post mi è piaciuto molto, tutte le persone che lavorano in ospedale stanno facendo moltissimo per tutti noi! Ciao a tutti, spero di rivedervi presto

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