Buongiorno a tutti.
Anzi buongiorno alla sera, come diceva mia nonna, perchè in questo periodo stiamo tutti aspettando di poter finalmente rivederci e abbracciarci stretti stretti come alla fine di una giornata pesante!
Penso che per la prima volta siate tutti, ma proprio tutti, desiderosi di tornare a scuola; sicuramente per rivedere i vostri amici e un po’ anche per rivedere i vostri insegnanti.
Una cosa importante ve la posso dire: questo virus non è uno scherzo, ma non ci deve spaventare.
Più di una volta abbiamo detto in classe che uomini e donne hanno paura delle cose che non conoscono, ecco perché questo mostriciattolo che gira per il mondo spaventa tanto.
Ma anche la paura è importante, perché ci tiene svegli, ci permette di mantenere le distanze dai pericoli veri, ci insegna a trovare soluzioni e poi, come avrete sentito da tutti i telegiornali, oramai questo virus lo conosciamo bene.
Sappiamo sicuramente come proteggerci.
Gli scienziati e i dottori ci hanno spiegato cosa dobbiamo fare e tutti, per una volta senza polemiche, hanno deciso di seguire i consigli degli esperti:
1) Se ci laviamo bene le mani
lui non si attacca
2) Se rimaniamo ad una certa
distanza lui non si trasmette
3) Se non andiamo in luoghi
affollati lo lasciamo solo
4) Se restiamo a casa il più
possibile o facciamo belle passeggiate all’aria aperta lui non ci viene a cercare
5) Se ci dovessimo sentire
male sicuramente ci passerebbe in fretta.
Voi bambini potreste essere degli eroi in questa storia, perché se rispetterete tutti questi consigli e magari li farete conoscere agli adulti (che sapete a volte hanno difficoltà a imparare nuove abitudini), garantirete che il virus non si diffonda e potrete proteggere i vostri genitori e i vostri nonni, perché lo terrete lontano dalla vostra casa.
Prendetelo come un compito, visto che non siete proprio in vacanza, e parlatene a tutti.
E quando, prestissimo, sarà tutto solo un ricordo, dovremo pensare alle persone che ci sono state vicine, a come le persone nella paura e nelle miserie sono diventate tutte uguali, a come ne siamo usciti, probabilmente più uniti e vicini di prima e sicuramente più amanti della vita.
Con affetto e a riabbracciarci prestissimo
I vostri maestri.
Ciao maestro Francesco. Io ho detto a mio nonno Beppe e mio papà che il Coronavirus è solo una febbre un po' diversa che dura un pò di più.
RispondiEliminaE io vi mando un abbraccio forte forte per i miei compagni e i maestri da Diletta