sabato 12 settembre 2020

RAGGI DI SOLE

Buongiorno alla sera


Questa storia incomincia il primo giorno di primavera. Primavera non viene quando vogliamo noi, viene quando il sole, con le punte di fuoco dei suoi raggi, riesce a fare il primo buco nella coperta grigia del cielo ricamata di nuvole, sotto la quale dormono le cose della terra tutto l’inverno. Quel mattino un raggio piú forte degli altri, spingi e spingi, scalda e scalda, forò la coperta grigia, passò di corsa attraverso il buco e toccò subito la terra.... (dal libro Bandiera di Mario Lodi)


Così inizierà il nostro primo giorno di scuola, con la lettura di un bellissimo libro scritto da Mario Lodi.

Quest’anno la scuola non comincerà infatti in autunno come gli altri anni, ma in primavera, perchè la primavera non è arrivata quando pensavamo noi, nè quando i primi raggi di sole riuscirono a bucare le nuvole per scaldare la terra, quindi la primavera arriverà adesso, ci darà un’altra occasione, perchè non l’abbiamo potuta vivere al momento giusto.


Voi sarete i raggi di sole che scalderanno le giornate che arriveranno, ma non solo, scoprirete che i raggi di sole, per far arrivare la primavera, dovranno unirsi, collaborare, lavorare insieme, per sciogliere il freddo che si è creato durante questo strano periodo in cui siamo dovuti rimanere così distanti e attenti ai nostri passi.


Raggi di sole, ci pensate?


Ecco perché il nostro percorso per entrare a scuola sarà segnato di giallo; tanti cerchi gialli che ci riporteranno in classe, piccoli soli che indicheranno la strada. 

E sono sicuro che voi li seguirete perfettamente, in fila indiana, alla giusta distanza per non scottarvi o scottare gli altri, perchè quando il mondo chiede qualcosa di importante i bambini sono sempre i primi a sapere rispondere nel modo giusto.


Non c’è niente di meglio di un bel raggio di sole per scaldare le nostre giornate, ma.... perchè c’è sempre un ma...come sempre anche i raggi di sole devono stare attenti. Se sono troppo uniti o troppo vicini possono scaldare troppo, potrebbero far seccare tutto...

Ecco perché cercheremo di insegnarvi ad usare al meglio il vostro straordinario calore, a dirigerlo nel modo giusto, perché la nostra scuola resti sempre in primavera e sono sicuro che non ci vorrà molto tempo, perchè quando volete, voi bambini sapete essere straordinari.






 

giovedì 10 settembre 2020

RICORDI DI ONDE

 Buongiorno alla sera

Questa meravigliosa estate ci sta piano piano abbandonando, lasciandoci sulla pelle salmastro, senso di libertà e spero tanta tanta gioia.

Così finalmente ci rivedremo davvero, anzi questa volta ci potremo quasi sfiorare, anche se a pochi metri di distanza.

Gli abbracci li lasceremo ai nostri occhi che, come sguardi di innamorati, si bagneranno di lacrime gioiose nel rivedersi dopo tanto tempo.

Gli abbracci, quelli veri, sono ancora sconsigliati e noi lo capiamo bene e lo accetteremo, perché sappiamo e abbiamo imparato in questi mesi che non sono quelli che ci uniscono.

Ci unisce la voglia di vivere, di ridere, di scambiarci tante idee.

Ci uniscono i desideri, la voglia di rivederci, di condividere tante parole e tante esperienze che ognuno di noi avrà assaporato o vissuto in questa splendida estate.

Ci unisce il desiderio di imparare insieme, di conoscere nuove cose, nuovi amici, nuovi mondi che come sempre andranno ad arricchire il nostro piccolo grande cuore.




Ricordi di onde


Se penso al mare

immagino sempre i suoi colori,

limpidi come occhi di cielo,

profondi come sguardi innocenti,

sento i suoi silenzi infiniti

o il frangersi delle onde,

grida di gabbiani e cicale,

voci nitide, che rapiscono.


Gioco con le sue danze

suonate per i nostri corpi fragili,

mi abbandono nel buio assoluto

di notti e stelle che sembra ci sfiorino,

nei caldi tramonti di morbidi capelli

che ci abbracciano leggeri.


Mi immergo nei profumi

ai più sconosciuti e ora 

e per sempre a me cari,

di fresco, incenso e sale


e aspetto di ascoltare ricordi di onde

che improvvisi germoglieranno

come semi portati dal vento.


Maestro Francesco

mercoledì 17 giugno 2020

TROVIAMOCI ALLA PRIMA (INDICE)

Buongiorno alla sera.
Qui sotto l'INDICE DI TUTTI I NOSTRI POST.
Per trovare subito il post che vorreste rileggere basterà cliccare sopra i link che troverete qui sotto, buona rilettura e che il vostro tempo sia pieno di sorrisi, gioie e buone parole...

lunedì 15 giugno 2020

A VOI LA PAROLA

Buongiorno alla sera.
Oggi una bellissima poesia di Giulia per tutti noi.

Un abbraccio a tutti e tutte e da domani farò una pagina dove potrete inserire tutti i vostri messaggi e un post in cui inserirò un indice per accedere con facilità a tutte le pagine che sono state scritte.
A domani

venerdì 12 giugno 2020

BUONGIORNO ALLA SERA

A questo punto mia nonna avrebbe detto che questa sera è stato proprio un buon giorno, comunque.


 Le fatiche, le difficoltà e le incomprensioni sono state superate di gran lunga dai vostri sorrisi, dalle belle parole di speranza e di amicizia che ci hanno tenuti assieme in questo anno scolastico, unico e straordinario, dalle tantissime testimonianze di affetto che ci siamo scambiati e da tutto l’amore che è partito e arrivato da questo blog...


L’albero delle rarità è partito da voi e senza di voi non sarebbe mai esistito, quindi lo lascerò qui, in attesa di qualche altra storia: mia, vostra, chissà...o per chi volesse ricordare qualche giornata in particolare, rileggere un post che lo aveva fatto sorridere o pensare, divertire o interessare.


Nel frattempo un altro bellissimo saluto da una vostra amica e due foto incredibili, proprio come questo anno scolastico, preparate dalla nostra maestra Stefania...



Classe IV

Classe III


mercoledì 10 giugno 2020

PENSIERO STUPENDO

Buongiorno alla sera.
Condivido con voi questo pensiero.

Scritto da Lorenzo ( con l’aiuto della mamma😬):

“Grazie”

E anche quest’anno abbiamo finito, neanche il corona virus ce lo ha impedito.
Ai miei maestri un pensiero vorrei dedicare, prima di fare un bel tuffo nel nostro mare.
Non sono molto bravo ma sto migliorando, e una frase per ognuno, a rimare mi sto impegnando.
Con la matematica vorrei iniziare, perché mi piace molto ragionare. Non solo numeri, formule o indovinelli, la maestra Stefania ha un pensiero per tutti i suoi bimbi belli.
Quando poi penso che vorrei andare via, allora credo che sarebbero utili storia e geografia.
Quindi penso alla maestra Patrizia, che ci ha portato tra mari e fiumi, deserti e boschi, e perfino indietro nel tempo dagli antenati nostri.
Ma adesso ascoltate e state attenti, lei è la maestra che sorride a tutti i presenti; con lei l’inglese imparare potrai, hello! Good morning! Good evening and good bye! Perché se la giornata inizia in pigrizia, sveglia! Arriva la maestra Letizia.
Un abbraccio sincero alla maestra Simona, che con noi tutti è sempre molto buona.
Per ultimo il mio preferito ho lasciato, perché le parole che scriveva mi hanno fatto sentire abbracciato. Davvero non riesco a trovargli un difetto, forse esiste davvero  il maestro perfetto! Ecco quindi il maestro Francesco che ha fatto un lavoro gigantesco;  un blog dal nulla per noi ha creato, e ai suoi bambini del tempo ha rubato. Ma in realtà a loro non ha rubato niente, perché in futuro anche loro potranno leggere di questo nostro presente.
Questi mesi duri tristi e strani, che stanno lasciando il posto a sentimenti più normali.
Ed eccoci qui all’inizio dell’estate che si spera porti a tutti giornate spensierate.

A domani

martedì 9 giugno 2020

LEGGERE RINFRESCA LA MENTE

Buongiorno alla sera.
L’estate è ormai arrivata, anche se per il tempo non si direbbe. Ma l’estate non è solo sole e mare, significa riappropriarsi di quelle ore di luce e tranquillità in più che servono a rigenerare il corpo e lo spirito di chi ha faticato tanto durante l’inverno.
Per voi sicuramente saranno ore meritate e spensierate che dovrete gustarvi piano piano come giusto che sia.
Saranno tante ore, quindi cercate anche di farne buon uso. Rigenerare la mente non significa infatti stare ore sotto al sole a cuocersi i neuroni o a dormire e riposare senza pensare a niente.
Rigenerarsi significa dedicare del tempo a tutto quello che non siamo riusciti a fare, perchè costretti ad altre faccende.
A me manca sempre un po’ più di tempo per leggere. Durante la scuola leggo troppo poco e quindi in estate mi “strafogo” di letture di ogni tipo.
Per voi ho scelto alcuni libri, ma sia chiaro che sono libri che piacciono a me e non è detto che i miei gusti siano i vostri. 
I libri sono come i gelati: tanti gusti diversi, uno più buono dell’altro, qualcuno insopportabile, provato una volta si abbandona l’idea di ricomprarlo, alcuni che si ordinano sempre fino a quando, di punto in bianco, chiediamo qualcos’altro. Funziona proprio così.
Ogni libro è un cono gelato diverso, ma un’avventura unica: può affascinare, divertire, piacere, entusiasmare oppure annoiare e intristire, dipende dal momento in cui lo si legge e dai gusti personali, ma ogni libro lascia tante frasi e parole su cui riflettere e con le quali si costruisce parte della nostra vita, come se stessimo costruendo un castello invisibile intorno a noi. 
Più libri si leggeranno e più grande e maestosa sarà questa fortezza, ma attenti che non servirà solo per proteggerci dall’ignoranza e dai prepotenti che vorranno imbrogliarci, ci permetterà anche di essere visti dagli altri. 
Chi non si stupisce di fronte ad un castello? 

Immaginate poi se questo castello fosse adatto ad ospitare il mondo intero, quanto dovrebbe essere grande? Quante finestre dovrebbe avere? 
Sicuramente tutti i castelli devono essere spaziosi per contenere tuttto quello che serve al re o alla regina, ai suoi amici e anche di più.

Un’ultima cosa, leggete quello che vi pare, ma leggete. Libri di 30 pagine o libroni che sembrano infiniti, in rima, romanzi o fumetti, racconti d’avventura o libri dei perchè, non importa il genere di libro che sceglierete, dipenderà dal momento e dai vostri gusti, l’importante sarà capire che lo leggerete per il vostro castello e non per me...


La tribù che puzza
di Élise Gravel e Magali Le Huche
Solo 32 pagine quindi per una lettura spensierata
Un divertentissimo album per i giovani lettori che odiano fare il bagno e sottostare alle noiose regole degli adulti
Un inno alla libertà e un invito a ritrovare una parte della nostra infanzia perduta. 



Mio nonno
Émilie Chazerand, Nicolas Duffaut
Solo 32 pagine quindi per una lettura spensierata
«Mio nonno sa fare cose straordinarie: conosce il nome di tutte le stelle, suona l’armonica e sa fischiare con un filo d’erba… Ma quando gli ho dato la lunga lista di tutto quello che mi aveva insegnato, ha fatto un’espressione strana. E se il nonno non sapesse leggere?»


Te lo dico in Rap       del rapper Kento
190 pagine scorrevoli e semplici con link per vedere video rap per bambini interessati alla musica hip hop quindi per tutti
Rabbia, gioia, coraggio, delusione, ribellione, speranza: hai mille emozioni dentro di te, mille cose da dire, ma non sai come tirarle fuori? Il rap è quello che fa per te. Mettiti alla prova: scopri il mondo dell’hip hop, inventa le tue rima. E impara a rappare come un vero professionista, con i consigli di KENTO, le basi e le canzoni che troverai in questo libro. Coraggio, entra nel cerchio. Buttati e… DILLO IN RAP!

Dory fantasmagorica - trova un’amica (ovviamente sponsorizzo tutta la collana dei libri di Dory)
di Abbey Hanlon
150 pagine circa di spassosa lettura adatta a tutti
Ricomincia la scuola e i fratelli di Dory la avvertono che quest’anno è meglio lasciare a casa Mary, la sua amica immaginaria. Anzi, meglio lasciare a casa tutta la sua fervida immaginazione, altrimenti “nessuno vorrà fare amicizia” con lei. È così che Dory si convince a trovare un amico vero, per dimostrare ai fratelli che si sbagliano. Ancora non sa che nella sua classe c’è una bambina nuova che vive in un castello e possiede un drago... Sarà reale?

Bambini di cristallo
di Kristina Ohlson
169 pagine e poche immagini, per lettori appassionati di mistero
Un libro mistery avvincente e carico di suspence, per lettori coraggiosi che non temono il piacere del brivido.




Pianeta Omar
di Zanobini Mian 
224 pagine per tutti con tanti fumetti e disegni in bianco e nero. Per chi ama ridere sul genere del Diario di una schiappa. Quando Omar cambia scuola, è solo l’inizio dei suoi guai. Trovare nuovi amici non è facile, in più Daniel, il bullo della classe, lo prende di mira e inizia a prenderlo in giro. Perché è quello nuovo e perché Omar e la sua famiglia sono musulmani. Omar dovrà usare gran dosi di immaginazione e ironia per riuscire a cavarsela!


Clara e le ombre 
di Andrea Fontana e Claudia Petrazzi
192 di storia a fumetti spettacolare per chi ama il genere.
Adatto a tutti quelli che amano il fumetto, è una storia di mistero e avventura che parla di amicizia, di affetti veri e della forza che ognuno può trovare solo se ha il coraggio di guardare dentro le proprie ombre.



La galleria degli enigmi
di Laura Marx Fitzgerald 
269 pagine senza immagini, per lettori molto esperti e appassionati di mistero.
In quella casa piena di segreti niente è come sembra e nessuno è chi sostiene di essere. Riuscirà Martha a risolvere il mistero che lega tra loro i dipinti e a portare alla luce la verità seppellita in soffitta?
Il libro mescola arte e fantasia, mistero e realtà purtroppo crude come la situazione degli italiani negli USA ai primi del 900, insomma libro per i più grandicelli.

Olga di carta il viaggio straordinario
di Elisabetta Gnone
304 pagine intense ed impegnative per lettori esperti ed attenti
Per finire un bellissimo libro, impegnativo ma che vale la pena di essere vissuto, un libro che parla di un viaggio fantastico e fantasioso, perchè Olga lo sa che in ogni viaggio si incontrano personaggi incredibili e indimenticabili, così li racconta, ma soprattutto lei sa che ogni viaggio arricchisce più di qualsiasi altra cosa. 

Buona lettura e buona estate dal vostro Maestro Francesco ❤️

venerdì 5 giugno 2020

A OGNUNO IL SUO

Buongiorno alla sera
È stato un percorso straordinario e ormai ci stiamo avvicinando al traguardo di questo anno scolastico.
Un anno straordinario nel bene e nel male, sicuramente unico perché ci ha messi tutti alla prova e ci ha cambiati nel profondo dell’anima.

Insegnanti che si sono dovuti reinventare proponendo una didattica nuova e diversa, che hanno perso la cognizione del tempo e delle loro abitudini familiari.
Genitori che hanno cercato in tutti i modi di avvicinarsi alle proposte più disparate e a volte impegnative, collaborando e sacrificando il loro tempo liberato per la scuola.
Bambini che si sono catapultati in una avventura senza precedenti, della quale in futuro qualcuno scriverà sicuramente una storia, ma che loro hanno gestito e alla quale si sono adattati meglio di chiunque altro.

Ogni giorno ci aspettavamo tutti qualcosa che non succedeva o che ci ha sorpreso, perchè nessuno sapeva cosa poteva accadere il giorno dopo. 
Alcune volte abbiamo sbagliato, altre volte abbiamo colto nel segno, e non è stato facile per nessuno vedere oltre le apparenze, oltre i desideri di tutti.

Con questo blog ho cercato di creare un legame, per poter rimanere comunque insieme, senza preconcetti, senza pretese, perchè spesso i post nascevano grazie ai pensieri di voi bambini o dei vostri genitori che mi hanno scritto per sostenermi o chiedere consigli.

Ognuno, a suo modo, è stato portatore di ricchezze, della propria ricchezza personale, sempre nuova e diversa, mai costruita per apparire, ma solo per contribuire a creare questo forte legame che si genera di solito con lo stare insieme a scuola.
È stato proprio grazie a tutte queste diversità, a tutti i suggerimenti, i punti di vista differenti che ha preso forma questo nostro arricchirci crescendo a vicenda.

Inoltre ogni persona che ho incontrato nella mia vita mi ha sempre offerto un pezzetto di sè ed è stato grazie a questo tesoro che ci siamo avvicinati con il pensiero e con il cuore.

Grazie a tutti e a tutte perchè quando la curiosità e la passione trionfano sulla diffidenza e l’ignoranza, la vita può offrire ogni giorno piacevoli sorprese e indimenticabili ricordi. 


mercoledì 3 giugno 2020

COM’È’?

Buongiorno alla sera.
Com’è?
“E com t vo’ cal va’!
Se aiavess 40 anni d manc i andrè mei, ma non è chi va mal eh!!!”
Nonna io intendevo dire come va...
“Andrà in motoretta...”

Oh NONNA!

Questa era la conversazione che ogni tanto avevo con mia nonna quando la vedevo dopo un po’ di tempo. In pratica io le chiedevo come andava e lei mi rispondeva che se avesse avuto 40 anni di meno sarebbe andata sicuramente meglio....fenomeno, scherzava sempre.

Certo che alcune volte per capirsi bastano veramente poche parole, soprattutto se ci si conosce bene.
Com’è? È una domanda classica che serve anche per trovare gli aggettivi in una frase. Quelli che accompagnano spesso un nome.
Com’è il libro? Bello.
Com’è la nonna? Vecchia e spiritosa.
Forse com’è si usa proprio perché si spera di sentirsi rispondere con una qualità positiva, non con una frase che fa un po’ ridere. 
Com’è la pizza? Squisita. Come sono i cagnolini? Teneri.

Insomma basterebbe un aggettivo messo bene e usato al momento giusto per risolvere ogni dubbio.
Com’è nonna? “A son Simpatica.“  
Ecco appunto, sarà meglio seguire le lezioni di ripasso del maestro Minestro....


martedì 2 giugno 2020

FESTA DELLA REPUBBLICA

Buongiorno alla sera.
Quando si festeggia qualcosa occorre conoscere bene il motivo per cui si fa festa, ed oggi di motivi ce ne sono parecchi.

Era il 1 giugno 1946 quando il re d’Italia Vittorio Emanuele III decise di andare contro le regole e fece scrivere sui giornali e proclamare alla radio quanto fosse importante per gli italiani votare per lui il giorno dopo.
Io avrei pensato: “Caro re, se ti permetti di violare le regole e le leggi, tu che dovresti dare l’esempio per primo, non ti stai comportando in modo proprio democratico e giusto, che dici? Inoltre tu eri re solo perché figlio del re che c’era prima, quindi quali meriti potevi avere, anzi eri d’accordo con quello che ha scatenato guerre ovunque mandando i nostri soldati a combattere con scarponi di carta per far finta di essere forte agli occhi del pazzo che voleva conquistare il mondo, e avevi firmato le leggi razziali contro gli ebrei e tutti quelli che secondo te erano inferiori per i tuoi stupidi motivi, e hai permesso pure a gruppi di persone armate e autorizzate da te di terrorizzare per vent’anni gli italiani che se non vi seguivano erano botte per tutti...e che è, ma chi ti credi di essere? Vergognati e scappa che è meglio...”
E il giorno dopo, il 2 giugno 1946, avrei votato per la Repubblica.

In effetti poi il re è veramente scappato qualche giorno dopo che gli italiani hanno deciso di votare per la repubblica, ha preso tantissimi soldi degli italiani ed è andato a vivere prima in Portogallo e poi in Svizzera...che vergogna...

Insomma fortunatamente i nostri nonni e i padri e le madri dei nostri nonni votarono per essere più liberi e per vivere guidati da  politici che, almeno all’inizio, erano votati direttamente dai cittadini.

Secondo importantissimo motivo di festa è che per la prima volta votarono anche le donne! 
Sembra incredibile che prima non potessero farlo. Ma chi le creava le leggi Gargamella? Ma come eravamo primitivi 75 anni fa?

Terzo motivo di festa è che dopo quel referendum dove gli italiani votarono per la repubblica, alcuni studiosi tra i più importanti pensatori d’Italia, scrissero una raccolta delle più straordinarie idee e leggi che, se applicate veramente, renderebbero il nostro paese il più giusto, libero e ricco del mondo, scrissero la Costituzione.
Secondo queste regole tutti gli italiani sono liberi, uguali, devono poter avere un lavoro dignitoso, devono essere curati e istruiti, tutto a carico dello Stato italiano, ovviamente grazie alle tasse pagate da tutti i cittadini, insomma il massimo della democrazia.
Vi scrivo solo l’articolo che preferisco anche se ce ne sono più di 100 e solo 12 sono quelli fondamentali.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Questo significa che:
Tutti siamo uguali di fronte alla legge. 
Non ha importanza di quale sesso, razza o religione siamo, tutti hanno gli stessi diritti cioè le stesse leggi e regole.
Tutti devono essere aiutati se svantaggiati.
Tutti devono partecipare alla costruzione di questo meraviglioso paese che è l’Italia.

Vi bastano questi motivi per festeggiare? 
Io dico di sì ed ecco perché è uno dei giorni più importanti della storia italiana. 


domenica 31 maggio 2020

REGALI INASPETTATI

Buongiorno alla sera a tutti.
Ricevere un regalo è sempre gradito, soprattutto quando ci sono compleanni, promozioni o il Santo Natale, perchè un regalo è simbolo di gioia, di amicizia e serve a far felici gli altri. 
Non sempre però i regali riescono a stupirci e a renderci veramente felici. 
C’è anche chi pensa che basti avere tanti soldi per far felici gli altri, con quelli dicono che si possa comprare tutto quello che si desidera, quindi qual è il problema?

Fidatevi di me, il problema esiste, eccome.
Un vero Regalo, quello con la R maiuscola occorre pensarlo con grande attenzione. Solo se siamo attenti e conosciamo bene la persona a cui vogliamo portare un dono possiamo essere sicuri che sia proprio quello giusto.

Alcuni anni fa ho ricevuto inaspettatamente e proprio nel giorno di San Valentino una piccola conchiglia, raccolta per me sulla spiaggia, ma attenzione.....non dalla mia fidanzata!
Rimasi senza fiato, al solo pensiero che chi l’aveva raccolta stava guardando il mare e ovviamente pensava a me, mi aprì un mondo. 
Ricordo che immaginai di essere la conchiglia e che fossi lì, in riva al mare, ad aspettare le onde che potessero ridarmi la felicità, riportarmi il mio mare, ma sapevo anche che la sabbia avrebbe potuto travolgermi e lasciarmi così, senza speranze.
Scrissi anche una poesia per quel regalo:

Volete sapere com’è finita la storia della conchiglia?
L’onda arrivò e portò il mare e poi le stelle e tutto l’universo di cui aveva bisogno la fragile conchiglia...
Insomma un regalo niente male, vero?

Un altro regalo inaspettato e meraviglioso l’ho ricevuto qualche giorno fa: mi stavo rilassando dipingendo il muro della mia casetta quando ho sentito dietro di me una presenza, una sensazione buona, come se qualcuno mi stesse aspettando. Mi sono girato e ho visto un mio alunno che teneva in mano due buste. 
Erano per me. 
Immaginate la gioia, primo perchè purtroppo sono mesi che non vi vedo, poi perchè mi aveva portato un regalo, anzi due.
La gioia più grande è stato scoprire che nelle buste, oltre ad una bellissima lettera scritta per me, aveva messo le sue doppie per l’album degli Artonauti, perché lui si ricordava che io lo stavo collezionando.
Anch’io colleziono figurine, ma non dei calciatori, le mie sono figurine sulle opere d’arte degli artisti che hanno segnato il secolo scorso: Klee, Klimt, Picasso, Matisse, Mirò.....insomma i miei artisti preferiti, e lui se lo ricordava.
Capite quindi cosa significa un vero regalo? 
In classe ne ricevo tantissimi, soprattutto disegni e adesivi  e io li porto sempre a casa perché qualcuno diceva: “quando un bambino vi regala un disegno fatene tesoro, perchè vi sta regalando la sua anima” e quando vi regala le sue doppie?

E voi avete mai ricevuto un regalo inaspettato? Raccontatelo...


giovedì 28 maggio 2020

ANCORA GIOCO E SPORT


Buongiorno alla sera.
Di solito appena pranzato finivo i compiti e filavo a giocare fuori in cortile, in bicicletta, sui pattini, con il pallone o a correre intorno alla casa. Ero sempre in movimento, non mi fermavo mai. 
Quando pioveva o faceva veramente molto freddo e quindi non potevo uscire di casa, dovevo organizzarmi le giornate da solo o con i miei cugini, perchè i nostri genitori erano sempre molto indaffarati e avevano pochissimo tempo per giocare con noi.

I nostri giochi erano comunque sempre molto movimentati anche al chiuso, e spesso... pericolosi.
Uno dei miei giochi preferiti consisteva nel preparare con i libri una pista lungo tutta la casa, fortunatamente i libri non mancavano mai, ma i volumi più adatti perchè avevano la costa bella alta ed erano perfetti per le curve li mettevano sempre molto in alto e quindi dovevamo salire sulle spalle l’uno dell’altro per poterli prendere, rischiando ogni volta di far cadere la libreria, quindi anziché leggerli, li stendevamo su due file e giocavamo con i tappi delle bottigliette dei succhi di frutta alle macchine da corsa. 

Bastava chinarsi in ginocchio e lanciare a turno fino al traguardo, con una “schicca delle dita”, colpendo cioè il malcapitato tappino con la punta del dito medio tenuto fino al momento del lancio dal polpastrello del pollice con il movimento a molla delle dita.

 Accadeva anche che giocassi da solo e alcune volte riuscivo pure a perdere! 
Quando invece mia mamma mi proibiva di usare i libri mettevo le pattine, che erano delle ciabattine di stoffa e scivolavo lungo il corridoio sul pavimento di marmo, a cui mia mamma passava sempre la cera, perchè un tempo usava tantissimo. Erano corse velocissime che finivano sempre con un grande fracasso contro la porta di ingresso, o peggio terminavano addosso a qualche parente che, ignaro delle mie gare immaginarie, si trovava in mezzo alla mia traiettoria.

Altre volte ci sfidavamo a salire e scendere le scale fino allo sfinimento, cinque rampe niente male per quaranta scalini saltati spesso due a due per far prima. Le sfide poi erano memorabili perchè per vincere era concesso anche aggrapparsi alla ringhiera e saltare gli scalini senza neppure contarli.

Certo non erano proprio giochi tranquilli, erano faticosi ma divertenti e mi domando come siamo riusciti ad uscirne sempre illesi, cioè a non farci mai male. 
Sarà stato l’allenamento quotidiano che ci teneva forti e in forma pur non avendo palestre o attrezzi speciali?

Ed ora per voi gioco, ancora gioco, ma questa volta grazie ai nostri esperti di motoria che ci guideranno in esercizi e divertenti attività, anche dentro le mura di casa. Speriamo siano meno pericolosi dei miei...






mercoledì 27 maggio 2020

IMPARARE GIOCANDO

Buongiorno alla sera

“L’uomo è pienamente tale solo quando gioca” disse un famoso psichiatra di cui non ricordo il nome, e quindi: “Io gioco.”
Ho sempre pensato che avere sempre voglia di giocare non sia un desiderio solo da bambini, solo che quando questo desiderio si sente forte in ogni occasione potrebbe diventare un problema.
Una volta sono stato anche sgridato da chi era con me perché alcuni bambini stavano giocando a pallone in piazza e io sono scattato come un puma, ho preso la palla, ho dribblato due giocatori e ho segnato con un tiro potentissimo a fil di palo, esultando come Tardelli ai tempi d’oro...
solo che il giocatore più grande avrà avuto 8 anni e quindi diciamo che non eravamo proprio ad armi pari.

Un’altra volta una bambina di sei o sette anni mi disse che ero stato maleducato, solo perché mentre giocava a campana sono saltato dentro i suoi numeri e ho preso il sasso su una gamba sola, facendo pure una piroetta e poi gliel’ho mostrato soddisfatto, che permalosa!
Insomma giocare è sempre stata la mia passione e così mi sono divertito a giocare con il mio amico maestro Minestro per ripassare un po’ i nomi.
Che ne dite di vedervi il filmato? E non dite che a scuola non si possa imparare anche giocando...


martedì 26 maggio 2020

MUSEO A DISTANZA

Buongiorno alla sera.
La didattica a distanza non è sicuramente la soluzione giusta e definitiva per la scuola, lo sappiamo tutti e lo abbiamo vissuto, anche dolorosamente, sulla nostra pelle.
Manca il contatto, la gioia dello studio e difficilmente si riesce a trasmettere la giusta motivazione, anche mettendocela tutta.
Alcune cose però vanno salvate, anzi andranno riprese ed approfondite.
L'uso consapevole e condiviso della tecnologia ad esempio e soprattutto le grandissime risorse messe a disposizione per la scuola: musei, biblioteche, case editrici e tantissime altre risorse finalmente libere e gratuite.
Speriamo di poterne usufruire per sempre.
Oggi sicuramente potrete entrare nel Museo di Calci, a Pisa, grazie alla collaborazione dell'Università di Pisa.

Entrate a questo link e giocate, come ho fatto io, con queste attività scientifiche e veramente istruttive e divertenti:

potrete scaricarvi immagini in "A merenda al museo" oppure giocare ad una "Caccia al tesoro" in cui basterà risolvere degli enigmi per proseguire nel percorso, inoltre se avrete difficoltà potrete scrivere alla posta elettronica dell'università di Pisa, seguendo le istruzioni, sia per un aiuto, sia per proseguire nel livello più difficile, inoltre potrete scaricare un file in power point in "Una gita fuori porta" ( Il gioco funziona solo su PC con il programma Microsoft Office PowerPoint) e vi assicuro io l'ho provato ed è veramente fortissimo! 
Buon divertimento e che la didattica a distanza, per oggi, sia con voi...


lunedì 25 maggio 2020

ENERGIA TENSIONE MOVIMENTO

Buongiorno alla sera.
Ancora una volta mi avete stupito. Oggi ho chiuso il collegamento con voi pieno di speranza per il vostro futuro.
Appena spento il computer ero indeciso se piangere o riflettere, ma quando ho chiuso gli occhi per cercare la soluzione mi è tornato alla mente, come un flashback, un quadro stranissimo che avevo rinchiuso chissà in quale cassetto della mia memoria.


Vedervi girare sulla sedia come trottole impazzite, guardarvi mentre con la testa colpivate la vostra scrivania come per schiacciare le noci con la fronte, poter quasi toccare i vostri piedi che salivano vicini allo schermo, osservare i movimenti gioiosi e folcloristici di chi cantava a microfono spento qualche canzoncina ritmata di cui non sono riuscito a carpire purtroppo il titolo, ma soprattutto vedervi lanciare la maglia perché avevate caldo dopo un’ora e mezzo di lezione in cui, chiedo perdono, vi ho stressato con grammatica e coniugazioni, è stato come ricevere un fulmine in un piede, perchè in testa avrebbe fatto troppo male.

Ma la sensazione di sconforto iniziale si è piano piano trasformata in speranza e poi certezza per il vostro futuro.



Nella “Città che sale”, questo è il titolo dell’opera di Umberto Boccioni che potete ammirare in questo blog, sembra ci sia una grande confusione, se guardate in modo superficiale e senza riflettere troverete solo tanti colori che si scontrano, ma se la osservate con attenzione potrete trovarci tantissima energia, quella che non si può proprio contenere, molta tensione perchè i cavalli rossi sembra che stiano per investire e colpire gli uomini in primo piano,come le mie domande che sembrava vi schiacciassero, ma soprattutto ci troverete movimento, quello stesso, incontrollabile che vi fa apparire diversi e scombina i vostri piani iniziali, quando vi sedete composti e ben seduti appena accendete i computer.

Certo in classe è più semplice stare composti e bravi, ci sono i maestri a fare da guida, che non vi mollano un secondo, sempre con il fiato sul collo, ma dietro il computer vi sentite soli, liberi di essere voi stessi e quindi inconsapevolmente, cioè senza che ve ne rendiate conto, liberi di agire per sentirvi meglio, anche se in maniera così buffa. 
Se Boccioni mentre dipingeva avesse avuto qualcuno dietro sempre a suggerire cosa disegnare, come andava fatto, quali colori usare, non sarebbero mai esistiti i “futuristi” e nemmeno i suoi capolavori.
Loro volevano rappresentare la vita moderna di cento anni fa, era il 1900 circa e immagino si iniziasse ad ascoltare la musica alla radio, le prime macchine, l’elettricità....
Elasticità- Umberto Boccioni

Insomma un mondo di forza ed energia, una vitalità quasi incontrollabile, da incanalare nel modo giusto per poter creare dei capolavori assoluti e non dei pasticci. 

Ecco perché vi paragono ad un quadro come questo. 
Voi siete opere d’arte, capolavori della natura pieni di energia, tensione e movimento, che hanno bisogno di consigli e non di ordini, di essere accompagnati ma non indirizzati verso il futuro, perchè quello è vostro e noi possiamo solo farne parte. 
Che grande responsabilità e che bella sfida. 

Volevo ringraziare chi mi ha suggerito nei commenti che sul retro dei 20 centesimi di Euro c’è un’opera straordinaria di Boccioni che si intitola “Forme uniche della continuità nello spazio”; pensate che ho letto che è stata venduta all’asta nel 2019 per “solo” 16 milioni di dollari, speriamo l’abbia acquistata un museo, così potremmo sempre ammirarla...