domenica 15 marzo 2020

CALEIDOSCOPIO

Buongiorno alla sera.
Sapete cos’è un caleidoscopio? Io da piccolo lo adoravo, l’avevo provato in un negozio all’isola d’Elba e subito divenne il mio giocattolo preferito.

In pratica è un tubo, come quello vuoto della carta igienica, formato da alcune lenti e varie parti colorate, in cui se tu guardi dentro ti si apre un mondo incredibile: migliaia di colori e infinite forme strane; e ogni volta che lo ruoti, come per magia, cambia tutto. Non riuscivo mai a creare forme e colori identici due volte di fila e questo per me era un grande mistero.



In questi giorni ho ripensato al mio caleidoscopio perché le immagini dei telegiornali mi ricordavano quelle del mio super gioco, e mi è tornata in mente una storia che mi avevano raccontato tantissimo tempo fa e che più o meno diceva così:

C’era una volta un villaggio in cui gli abitanti erano tutti ciechi. 
Un giorno arrivò vicino al villaggio un uomo che portava con se’ un animale straordinario. Si trattava di un elefante, ma nessuno in quel villaggio lo conosceva e essendo ciechi non lo avevano nemmeno mai visto.
Così mandarono cinque persone a toccare quell’animale, così da poterlo descrivere agli altri.
Al loro ritorno i cinque uomini cominciarono a raccontare quello che avevano potuto sentire, ma iniziarono subito a litigare: 
Il primo raccontava che l’elefante era come un ventaglio rugoso.
Ed aveva ragione perché aveva toccato le orecchie.
Il secondo disse che non era assolutamente vero, poiché secondo lui era come un paio di lunghe ossa. Questo perché aveva toccato le zanne.
 Il terzo disse che assomigliava a una corda, infatti aveva toccato la proboscide. 
Il quarto che aveva toccato un muro che respira, mentre il quinto sosteneva che sicuramente era uguale ad un tronco d’albero, dato che gli aveva toccato le zampe.
I cinque cominciarono a litigare come pazzi, urlando e rifiutandosi di ascoltare gli altri.
Attirato dalle urla l’uomo si avvicinò con il suo elefante e chiese spiegazioni.
Gli dissero che quegli uomini volevano avere ragione pur dicendo cose completamente diverse. 
Così dopo averli riascoltati uno a uno, l’uomo disse: “Tutti e cinque dicono la verità, ma ognuno ha toccato solo una parte dell’animale e quindi non conosce la verità completa.
Finché ognuno crede di essere il solo ad avere ragione, nessuno conoscerà la verità intera.
I diversi colori del caleidoscopio non si mescolano forse per formare un solo e splendido disegno?”
L’uomo allora descrisse l’elefante mettendo insieme tutte le cinque  descrizioni e gli abitanti del villaggio seppero finalmente che aspetto avesse quello straordinario animale.


In questi giorni noi siamo come i ciechi del villaggio e abbiamo tanta fiducia in chi sta cercando di capire come funzionano davvero le cose, ma abbiamo la fortuna che queste persone non sono come i cinque del villaggio, ma stanno collaborando tra loro per trovare una soluzione e presto ce la spiegheranno.
E ci riusciranno alla svelta, proprio perché tutti li aiuteremo, ognuno facendo quel poco che può fare o che deve fare, ci sarà chi studierà al microscopio, quello che studierà cosa è meglio fare, fino a noi, che dobbiamo solo stare a casa.
Insieme quindi....come i colori del caleidoscopio.

Ah, ieri ho scoperto che l’invenzione del Caleidoscopio risale al 1819, che il nome deriva dal greco (καλειδοσκοπεω) che significa “oggetto che permette di vedere belle forme” e che fu costruito da veri e propri scienziati che volevano studiare la luce e la sua rifrazione....ma questa è un’altra storia.

9 commenti:

  1. Ciao maestro, grazie alla storia che ci hai raccontato adesso so cos'è un caleidoscopio e quando potrò uscire ne cercherò uno!
    Ciao e grazie

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  2. Ciao maestro , io ce l ho un caleidoscopio me lo ha regalato mia nonna. Questa storia mi è piaciuta molto.

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  3. Ciao maestro,
    la tua storia mi è piaciuta molto non vedo l'ora di leggere la prossima
    un abbraccio da Raffaele
    un saluto anche a tutti i compagni.

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  4. Ciao maestro, questa storia e proprio bella!
    Anch'io ho un caleidoscopio, me lo ha regalato mio cugino,mi piace molto guardarci dentro.
    Noi stiamo a casa, ma spero che presto riescano a sconfiggere questo brutto virus.
    Una richiesta, ci leggi un altra storia?
    Ciao a tutti
    Gabriele

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  5. Ciao maestro,
    questa storia mi è piaciuta molto, e ho capito che molte volte per arrivare alla verità si devono mettere insieme più versioni.
    Un abbraccio a tutti Giacomo.
    #iorestoacasa

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  6. Buongiorno maestro Francesco io non ho mai visto un caleidoscopio ma mia mamma continua a ripetere che ce l'aveva mia zia Vale boh..domani se mia nonna Deana va in edicola lo faccio comprare.abbracci da Diletta

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  7. Ciao Maestro, ce l'ho anch'io il caleidoscopio . Me lo ha regalato mia zia.

    La storia mi e' piaciuta molto. :) :) .) .)

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  8. Ciao maestro, io non ho mai visto un caleidoscopio! La storia è molto bella ed ha una morale stupenda,io come molti altri ci fermiamo solo alla prima verità che è quasi sempre la nostra versione dei fatti senza curarci di quello che possono pensare o interpretare gli altri, questa storia mi ha insegnato che mettendo insieme le varie opinioni si arriva alla verità! Spero con tutto il cuore che i vari medici che studiano questo brutto virus arrivino alla cura! Un abbraccio anche se virtuale Alessio e mamma

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  9. Ciao bimbi fantastici e fortunati per tante cose che avete compreso un maestro altrettanto fantastico come voi . È vero storia affascinante ..corro a leggere la seconda . Chissà forse ci conosciamo ...una volta ero nella vostra scuola anch'io Grazie maestro di avermi invitato in questo bel luogo

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