martedì 24 marzo 2020

SEMBRA FACILE

Buongiorno alla sera
Oggi voglio dedicarmi a tutti i vostri papà e le vostre mamme, perchè è un momento molto delicato delle loro e nostre vite. Ci sono responsabilità inaspettate e insolitamente imposte che non sono facili da digerire, soprattutto per un popolo come il nostro, di artisti, viaggiatori, sognatori, che ama la libertà più di ogni altra cosa.
Sapersi “costretti”, anche per il bene comune, diventa una tragedia greca.

Restare poi per tanto tempo a gestire uno spazio familiare diventato così intimo e stretto può diventare, a lungo andare, soffocante. Anche per il genitore più attaccato alla famiglia del mondo.

Quando dovevo dirvi qual era il posto in cui mi sarei voluto rifugiare ero indeciso tra Campo Cecina e casa mia. Poi ripensando alla giornata che avevo appena trascorso non ho avuto dubbi!

Urla, giochi che a noi sembrano stupidi o inutili, sentirsi dire sempre “Aspetta!” Oppure ”Dopo...” diventa a lungo andare faticoso da sopportare.

Ci piacerebbe ogni tanto prenderci un po’ di tempo con voi, come vogliamo noi, ma sembra che non sia mai il momento.
A me capita.
Quando noi abbiamo voglia di giocare voi siete impegnati nelle vostre immaginazioni, quando poi ci sediamo per leggere o pensare o affrontare le nostre preoccupazioni, ecco che arrivate voi e venite a cercarci per giocare...
Insomma, tra tutti sembra farla apposta!

Pazienza, ecco cosa ci vorrebbe, una pazienza infinita, ma nessuno è Gandhi, almeno non io.

Le frasi più assurde che ho sentito in casa mia in questi giorni e che spiegano bene la situazione surreale che si è creata sono state: 
“Prometto di non urlare più, fino alla prossima volta” e “Attento a non farti male che non possiamo nemmeno andare al Noa!”

Quindi senza dubbio dobbiamo fare uno sforzo che va al di là delle nostre forze, per evitare di “gonfiarvi come una zampogna”....

Sicuramente per me diventa difficile organizzare la giornata familiare: i nostri tempi non sono i vostri.
Sicuramente funziona invece avere degli appuntamenti fissi. 
Preparare dei biscotti insieme il lunedì (non troppo spesso perchè dobbiamo anche pensare a ripassare dalla porta quando potremo di nuovo uscire), così avremo la colazione garantita per qualche giorno, riprendere i giochi di società, a cui i miei erano poco abituati e che invece ci riportano ai “nostri” momenti, quando non eravamo così impegnati. 
È un po’ difficile all’inizio, come dover rileggere o spiegare le regole del gioco, ma poi ne vale veramente la pena. 
Sicuramente funziona leggere insieme, anche solo il blog, ma bisogna darsi un appuntamento che potrebbe essere dopo la colazione, dopo la merenda, prima di andare a dormire. E mi raccomando, attenzione che non deve essere un compito, ma un piacere, un modo per non pensare solo a se stessi. 

Lo so che i miei mini racconti non sono sempre così entusiasmanti, non sono Sepulveda, ma nel nostro caso non è il contenuto che deve interessare, è quello che ci sta intorno, è quella magia che potrebbe crearsi leggendolo insieme e parlando degli spunti che ne escono fuori; e ognuno avrà i propri: ricordi, riflessioni, aneddoti divertenti e non. E’ proprio per questo che sarebbe importante leggerlo insieme.

Cogliamo questo periodo per parlare della nostra memoria familiare, delle nostre abitudini e dei nostri desideri, sia quelli realizzati che quelli da realizzare.
 Sfruttiamo positivamente questa mancanza di libertà, magari farà bene anche a noi.

Da stasera ho deciso di aprire una pagina solo per i genitori dove, ogni tanto, scriverò mie considerazione su come io educo, su come vivo e intendo la scuola, perchè a insegnare sono buoni tutti (quasi) ma è importante conoscere chi insegna ai nostri figli e io cercherò di farmi capire, di farvi partecipi, perchè a me piacerebbe sapere cosa combina la maestra di mio figlio senza guardare i quaderni. 
Poi tra il dire e il fare ci sarebbe da scrivere un libro, ma provate ad accontentarvi di qualche parola portata dall’esperienza ma che non vuole essere un insegnamento, e nemmeno un consiglio, me ne guarderei bene, ma solo pillole di esperienze vissute sul campo; così quando rientreremo presto a scuola ci vedremo con occhi diversi, credo migliori.

E per i miei fanciulli, che sono riusciti ad ascoltare tutto questo post lascio una domanda da fare ai genitori: “Qual era il tuo gioco di società preferito?” Il mio era Monopoli.

Un abbraccio quindi e, per chi ne avesse voglia e tempo, a rivederci nella nuova pagina qui a lato.... SEMBRA FACILE

17 commenti:

  1. Ciao maestro, sono Ambra, alcune parti non le ho ben capite subito, ma a mio babbo è molto piaciuto.
    P.s.: il gioco preferito da babbo è pictionary
    Un grandissimo abbraccio

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  2. Ciao maestro, anche alla mia mamma piaceva più di tutti il Monopoli.
    Alessandra

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  3. Ciao maestro, ho letto il tuo post con mio babbo e a lui è piaciuto moltissimo ed è d'accordo con te. Mi ha detto che a lui piaceva giocare a Risiko con i suoi amici, e infatti abbiamo provato a giocarci insieme.
    A presto Giacomo

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  4. Ciao maestro sono Emanuele , mia mamma non aveva giochi di società perché giocava con le bambole

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  5. Ciao Maestro i giochi preferiti dei miei genitori erano Scarabeo e Taboo.. Io a casa ho visto i libri di Sepulveda ma sono sicura che tu scrivi molto meglio. Da grande vorrei essere brava almeno un pochino come te, per questo leggo molto e seguo i tuoi consigli.
    A domani. Alessia P.

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  6. Ciao maestro, il mio gioco di società preferito è Monopoli, quello della mamma è trivial e a volte ci giochiamo insieme con Alexa. A papà piace forza quattro, ma mio fratello ha perso tutti i gettoni e ha distruttto l’allegro chirurgo che era della mamma quando era giovane.
    Ciao a presto Lorenzo r

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  7. Buongiorno maestro Francesco quando sono rinchiusa in casa ,le giornate mi passano più velocemente. I miei appuntamenti sono ,la mattina faccio colazione poi i compiti, gioco con le Barbie o con mio fratello , il pomeriggio faccio un po' di compiti dopo aver finito vado a giocare con la mia amica Martina...mia mamma e mio babbo vanno lo stesso al lavoro....
    Stare tutta la mattinata con mio fratello è un pò stancante perché : non dorme, non mangia , mette casa in disordine da cima a fondo e non sta mai fermo .Appena posso esco a giocare in cortile. Mi mancano gli amici di scuola e di kong fu.
    Un bacio da Diletta

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  8. Ciao!!!!hai ragione stare in casa tutti i giorni tutti insieme soprattutto con una sorellina pestifera come la mia è
    difficile!!!però mi piace giochiamo tutti insieme a tanti giochi e costruisco tante Lego con il mio babbo!!!quando erano piccoli al babbo piaceva monopoli come te e la mamma l' allegro chirurgo!!!!
    Anche loro ci dicono di stare attenti perché al noa non si può andare...😀

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  9. Ciao Maestro, è stato interessante per i miei genitori ciò che hai scritto e lo condividono.
    Per entrambi il gioco di società preferito era il Monopoli.
    Un caro saluto da parte mia ed anche da parte loro.
    Alla prossima
    GIORGIA

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  10. Ciao maestro la tua "storia" di stasera è stata molto vera ci ritroviamo tutti ad affrontare una situazione che non avremmo mai pensato e ci vuole tanta pazienza a far passare le giornate, i giochi da tavola che prerisco sono monopoli( dove vinco sempre ) e anche forza quattro ( a volte la mamma riesce prima di me ) a mia mamma come gioco da tavola gli piaceva il gioco dell'oca . - Lorenzo B . Un grandissimo abbraccio A domani

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  11. Buongiorno alla sera maestro sono Sara ti volevo dire che anche mia mamma mi dice sempre attenta non cadere non posso andare
    non possiamo andare in ospedale e quindi devo stare anche attenta a mio fratello che di solito sbatte perché scivola sempre
    quando gioca a calcio dentro casa.Il gioco preferito dei miei geniti era hotel che poi me l'hanno fatto vedere e ora e'anche il mio gioco preferito Ciao ciao Grazie per le tue belle parole😘😘❤

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  12. Buongiorno maestro mi è piaciuto molto il tuo racconto, anche mio babbo mi dice sempre di non farmi male perché non si può andare in ospedale. A lui piaceva molto Risiko e Subbuteo, a mia mamma invece Scarabeo. Grazie, saluti Federico

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  13. Ciao maestro,
    tutti i genitori dicono la stessa cosa, non fatevi male perche non si può andare al Noa, anche la mia mamma.
    Monopoli è il gioco preferito della mia mamma, ci giochiamo spesso a me piace anche Labirinto, mio babbo però imbroglia.
    Anche alla mia mamma piace nascondersi a campocecina me lo dice sempre.
    ciao a tutti
    Gabriele

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  14. Maestro io e la mamma apprezziamo molto ciò che scrivi..e anche per noi il ns gioco preferito è il monopoli!!!
    A presto

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  15. Ciao maestro alla mia mamma piaceva sempre giocare a nomi cose e citta con sua sorella e le sue cugine. Infatti tutte le volte che ci troviamo con le mie zie per natale o pasqua giochiamo sempre tutti insieme a questo gioco

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  16. Ciao maestro i giochi di società preferiti di mamma erano Cluedo e Hotel, a papà piaceva invece monopoli. Tutti insieme giochiamo a Scarabeo. Ciao ciao

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  17. Ciao maestro il gioco preferito di mio babbo era Risiko, a me invece piace tanto Monopoli.

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