Buongiorno alla sera
Vi è mai capitato di sentirvi chiamare con un nome, un nomignolo o un soprannome che altera cioè modifica la vostra serenità interiore, cioè vi fa arrabbiare o rattristare tantissimo?
Quando mio babbo mi diceva:”Domani andiamo da Rosario...” a me si aprivano le porte dell’inferno.
Eppure Rosario aveva un bel viso sorridente e sempre ben rasato, nel suo negozietto c’era sempre un buon profumo di fresco, gel e muschio bianco, inoltre non gli pendeva mai un capello, nel senso che era sempre pettinato. Forse perché Rosario era un barbiere!
Vi starete chiedendo perché mai da piccolo avessi terrore di andare a tagliarmi i capelli.
Ebbene, adesso che ci penso credo che il caro Rosario fosse un barbiere all’antica, di quelli che....“ci rivediamo tra sei mesi”....infatti mi tagliava i capelli talmente corti che ci tornavo ogni sei mesi e inoltre li tagliava senza una forma, sembrava mi mettesse una tazza in testa e poi usasse le forbici per trinciare il pollo arrosto o il tosaerba elettrico.
Ma il problema non era quando mi guardavo allo specchio, il vero dramma era il giorno dopo a scuola, quando entravo in classe e tutti i miei compagni sembrava non aspettassero altro; sembrava fossero rimasti in attesa da mesi e mesi, solo per dirmi: ”Bentornato signor Spennacchiotti!”
Il signor Spennacchiotti era dunque finalmente tornato, finalmente per loro, perchè io ne avrei fatto anche a meno.
Fortunatamente Il signor Spennacchiotti restava solo qualche settimana perchè poi i ciuffi che, il giorno dopo il famoso “ taglio”, spuntavano qua e là sulla mia testa come l’erba in un campo di patate, sparivano, come lui, per tornare puntualmente al taglio successivo, un po’ come le vacanze estive.
L’unica che mi diceva che stavo proprio bene era la bidella, perchè anche la maestra non riusciva a mentire sullo scempio del mio fantasioso barbiere.
Oggi i barbieri tagliano capelli a onda di mare, a ciuffo di ananas, a prato inglese nel mese di aprile e a raggio di sole autunnale, con tanto di sfumature sul magenta o vermiglio, e tutti felici e contenti a mostrare le bizzarre acconciature ai compagni di classe, ma ai miei tempi bastava una tazzona, grande come una testa di un bambino, e via capelli e speranza di non ritrovare il signor “spennacchiotti”
Vi confesso, adesso ci sono un po’ affezionato a quel nome, perchè mi ricorda dei momenti bellissimi della mia vita, quando il problema più grande era tagliarsi i capelli.
Però ancora oggi quando sento parlare di parrucchieri o barbieri mi si storce un po’ il naso, sarà forse colpa del signor Spennacchiotti?

ciao maestro io quando ero piccolo non mi piacevano i parrucieri perche avevo paura che la macchinetta facesse male e invece fa il solletico un saluto da Raffaele
RispondiEliminaCiao maestro ma eri così buffo da piccolo? A me qualche volta mi prendevano in giro per avere gli occhiali, dicevano che avevo quattro occhi ma non me ne importava un bel niente perché tanto io sapevo che avevo solo due occhi. A presto Alessia G. Un abbraccio
RispondiEliminaCiao maestro,quante storie divertenti ci racconti!A me piace andare dal parrucchiere,mi rilasso molto.Una volta da piccolo mi sono pure addormentato mentre mi tagliavano i capelli e la mamma ha dovuto sorreggermi la testa!ciao da Noah
RispondiEliminaCiao maestro 5 giorni fa mio babbo mi ha tagliato i capelli e non mi sono guardato allo specchio per 2 giorni.ciao Federico
RispondiEliminaCiao!!!io non ho paura del parrucchiere perché lo è il mio babbo,lui è molto bravo...infatti non sono contento che hanno riaperto..così non sta più tutto il tempo con me!!! Anche a me non piace quando si prendono in giro le persone...io faccio finta di niente ma ci rimango male!!!buona notte💇🏽♂️
RispondiEliminaCiao maestro, io ci vado volentieri a tagliarmi i capelli , e avevo provato anch'io a colorarli perché 2 miei amici l'avevano fatto e stavano bene ...A domani ... ( lorenzo bianchi )
RispondiEliminaCiao Maestro, immagino che da bambino eri biondo e simpatico, insomma un bel tipetto. Ma anche birichino, come le storie che ci racconti. Io ogni tanto faccio la barba a mio nonno ma non sono mai riuscita a tagliarli i capelli, mi piacerebbe provarci, magari poi lo faccio diventare come il Signor Spennacchiotti. A domani, Alessia P.
RispondiEliminaCiao maestro il mio barbiere è il mio vicino di casa e una volta x sbaglio mi ha fatto un taglio nell'orecchio ma devo ugualmente andare da lui a tagliarmi i capelli perché ci regala sempre le uova della sua gallina!Andrea
RispondiEliminaCiao maestro Francesco i miei genitori mi chiamano topola perché quando ero piccola ridevo a sentire squit squit. La mia zia Vale mi chiama mela ma non so perché..la mia amica Asia mi chiama polla per scherzare..I primi due soprannomi mi piacciono ma polla per niente. Io quando vado dalla mia parrucchiera che si chiama Vanda sono contenta perché mi rinfresco un po con i capelli corti.Notte a domani un abbraccio
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