giovedì 14 maggio 2020

VULCANI E LETTURE ALL’ORA DEL TÈ

Buongiorno alla sera.
Avete mai conosciuto persone talmente attive, dinamiche, piene di idee che è difficile stare dietro a tutto quello che propongono e vorrebbero fare?
La prima ce l’ho in famiglia. Mia zia che si fa chiamare Lisa anche se si chiamerebbe Mariaelisa, ma secondo me preferisce il nome corto per non perdere tempo, organizzava campeggi estivi con decine e decine di ragazzi, ma non era quello che la rendeva scoppiettante, erano i giochi, i modi in cui li organizzava, i libretti che scriveva e le idee che utilizzava per far sì che questi ragazzini scalmanati fossero sempre impegnati a divertirsi. E sempre con una umiltà e generosità fuori dal comune, perchè anche quando questi ragazzi, alcuni dei quali si credevano ormai uomini, provavano a mettere in discussione qualche sua attività, lei era capace di cambiarla, anche al momento, mettendo sempre tutti d’accordo e facendo in modo che i suoi insegnamenti e consigli diventassero per quei futuri uomini legami per la vita. 
Lei ha sempre avuto anche un’altra grande passione, quella della lettura. Fin da piccolo mi consigliava di leggere e mi diceva che avrei dovuto scegliere qualsiasi libro che mi ispirasse, anche dalla copertina, perchè ogni libro ha sempre qualcosa da insegnare.
Quando entravo in casa sua e vedevo la montagna di libri ordinatissimi nei mobili e nelle librerie a muro che aveva, rimanevo affascinato e per quel motivo non ho mai buttato un libro, e oggi, se non avessi una soffitta dove riporli, ne sarei completamente invaso.
Negli anni 80, quindi quasi 40 anni fa, ha creato talmente tanti gruppi di ragazzi, che hanno condiviso tra loro e con lei queste meravigliose esperienze, che praticamente mezza Avenza si conosce e si saluta per questo motivo.
Ancora oggi molti di questi ragazzini che ora hanno famiglia, figli e tanti capelli bianchi, si chiamano, si mandano gli auguri e si vedono, purtroppo ora solo sui social, ma è un miracolo lo stesso.

Un’altra persona che più che vulcanica era proprio esplosiva e se non stavi attento ti colpiva con scintille e lapilli se le passavi troppo vicino era la ex preside della nostra scuola Taliercio.
Ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare con Mirella per molti anni e ogni volta che riusciva a “beccarmi”, perché io conoscevo i suoi orari e a volte mi appostavo all’ingresso della Giromini e appena lei entrava, io uscivo dall’altra porta senza farmi vedere, (ma non glielo dite mi raccomando!) comunque quando riusciva a catturarmi mi  diceva: “Francesco seguimi che ti devo parlare di un’idea che mi è venuta in mente”.
Allora io mi sedevo davanti a lei, prendevo carta e matita e cominciavo a prendere appunti, tanti appunti, perchè quando diceva un’idea bisognava aspettarsi un libro intero, e quando avevo finito di scrivere lei mi guardava e diceva: ”Hai capito? No perché mi sembri un po’ sconvolto!”
Io allora annuivo e sottovoce le chiedevo, perchè tanto sapevo già la risposta: “ Ma per quando dobbiamo fare tutta questa roba?”
“ Come per quando...per domani al massimo, se ce la fai anche prima!”
Era così, bisognava amarla per questo, perchè lei guardava oltre, ci vedeva più lungo di chiunque altro e si mangiava a colazione provveditori e dirigenti. Amava talmente il suo lavoro e soprattutto i suoi alunni che spesso la trovavo nelle classi a far lezione, a raccontare aneddoti, cioè esperienze di vita e a parlar di scuola. 
Spesso mi regalava un libro, quasi mai di scuola, libri che parlavano di grandi donne o di pensatori, di poeti e rivoluzionari che mi hanno portato ad essere quel lottatore romantico che sono diventato oggi.
Quando le dissero che doveva andare in pensione fece il diavolo a quattro, smosse mari e monti arrivando addirittura a chiamare in Senato a Roma. Io ero lì presente che la ascoltavo, perchè lei non ci voleva proprio andare in pensione, nonostante avesse lavorato più di 40 anni nella scuola. 
Vi immaginate che scena, lei al telefono che litigava con i ministri e io davanti a lei che speravo la lasciassero ancora un po’ con noi. Ma la legge è legge e così ha cominciato a portare le sue idee illuminanti in altre sedi e in tanti altri posti diversi e, alla faccia del ministro, continua a farlo ancora.

L’ultima persona che voglio presentarvi la conoscete quasi tutti, perchè è la book-influencer per eccellenza della nostra scuola, non ho ancora capito se di lavoro faccia la professoressa o la bibliotecaria anzi la consiglialibri, che potrebbe essere il lavoro del futuro, quando questo mondo tornerà ad essere migliore per davvero.
Alcune volte mi compaiono sui social alcune immagini di libri che non conosco e che Simona commenta con gioia e passione e io mi scrivo subito il titolo e vado a comprarmelo in libreria, perchè non se ne può proprio fare a meno. Si chiamano recensioni quelle che lei scrive sui libri che legge, perchè lei legge, legge, legge sempre, e queste recensioni servono per raccontare con poche parole il perchè bisognerebbe leggere quel libro anziché qualcos’altro, ma lei non lo fa per farvi comprare il libro, lei ne parla come se un archeologo avesse appena scoperto la tomba del faraone Sethi o il santo Gral, ne parla come se volesse consigliarti di dedicare un po’ di tempo a qualcosa di prezioso.

Quando la incontrate a scuola lei è come le sue recensioni: gioiosa e piena di passione per quei libri che tiene sempre in mano.
Entra nelle classi e legge, con i riccioli che le svolazzano dappertutto e quando se ne va restano sempre le sue parole a volteggiare nella classe e i vostri occhi stupiti che la ammirano mentre vi  saluta sorridente.
In questo mese di maggio, che è dedicato al libro, Simona ha preparato degli incredibili incontri di lettura ad alta voce e in modalità a distanza “Lettura all’ora del tè” creando una classe virtuale in Classroom, dove lei, i ragazzi della LAAV cioè lettori ad alta voce e altri volontari si ritrovano con chi ha voglia di ascoltarli e passare un’ora in serenità e gioia immaginando le loro storie.

Insomma tre vulcani speciali che hanno fatto della passione per i libri e del benessere per i loro ragazzi la loro filosofia di vita.



7 commenti:

  1. Ciao a tutti!!!sai maestro che la mirella che dici tu era la professoressa preferita della mia mamma ,me ne parla sempre perché è lei che gli ha fatto piacere lo studio e gli ha consigliato di scegliere te come maestro!!in casa mia una persona così vulcanica e la mia zia Marida che mi ha regalato tanto libri...ed è amica di mirella!!!😀🚝ciao Lori bertagnini

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  2. Ciao maestro il tuo post mi è piaciuto molto , è vero ogni libro ha sempre qualcosa di nuovo da insegnare...a domani... (lorenzo bianchi)

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  3. Ciao maestro, è vero ogni libro ha qualcosa da insegnarci, sai che d'estate vedo sempre la Bardi al mare, ci invita sempre a leggere qualcosa.
    Mi è piaciuto molto quello che hai scritto 🥰🥰
    BUONA NOTTE 😴😴😴😴 A DOMANI 😘😘😘

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  4. Ciao maestro,mi e' piaciuto molto quello che hai scritto.Anche in casa mia ci sono tanti libri e ultimamente mi sono creato una piccola libreria personale nella mia cameretta.Buonanotte Noah

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  5. Ciao maestro a me piace tantissimo ascoltare le storie, perché immagino i personaggi o i posti e mi diverte. A volte chiedo a mio fratello di leggermi qualcosa, lui legge moltissimo io un po' meno, ma mi piace. Ciao ciao Alessia G.

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  6. Ciao maestro Francesco io non conosco nessuna persona euforica come tua zia,anche io a volte non sto un attimo ferma e altre sto calma ma di notte non ho pace perché non sto un attimo ferma.
    Io mi iscriverò al corso di lettura ad alta voce e non vedo l ora di rivedere la Simona perché mi è mancata tantissimo , in questa situazione ďel Coronavirus per me va bene anche rivederla su uno schermo. E' troppo simpatica e mi fa venire voglia di leggere.
    Buonanotte e a domani da Diletta.

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  7. Ciao Maestro mi è piaciuto molto quello che hai scritto.
    Un abbraccio da Alessia p. 😺🤩

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