domenica 3 maggio 2020

IL SORRISO NASCOSTO

Buongiorno alla sera.
Il sapere è l’unica cosa che si può regalare a piene mani, senza perdere nulla; un po’ come il sorriso, perchè sorridere non costa niente e si può donare in qualsiasi momento e a qualsiasi persona.
 Vedendo passare tanta gente per strada, ne ho immaginati tanti di sorrisi sotto quelle mascherine.
Sorrisi soddisfatti di poter finalmente uscire a passeggiare, purtroppo senza fermarsi troppo a chiacchierare, ma sorrisi lanciati a tutti quelli che si riesce a riconoscere, come per dimostrare che stiamo vincendo.
Ma la partita è ancora lunga e non dobbiamo lasciarci prendere dall’euforia, cioè dalla gioia sfrenata, perché ne abbiamo viste tante di partite che sembravano già vinte e poi sono finite ai rigori, e quelli, si sa, non premiano sempre i migliori.

Ora che vi ho avvisato di questo, vorrei tornare a quei sorrisi nascosti e lanciati. 
Dovremo proprio abituarci solo ad immaginare le persone che ci sorridono? 
Quando mi chiedono cosa mi colpisce di più di una persona, oggi risponderei senza esitare: il sorriso.
Da sempre io amo le persone che sorridono con gli occhi, perché sono le più vere, ma non sono molte quelle che riescono a farlo; ci riescono solo quelli che il sorriso te lo vogliono proprio donare, e i bambini. 

I bambini quando sorridono sorridono, non c’è niente da fare. Di loro ci si può sempre fidare, perchè con o senza mascherina, hanno gli occhi che non mentono mai. 

Questo mi fa venire in mente che pur derivando tutti dalle scimmie e nonostante siamo tutti così diversi, abbiamo una cosa in comune: il sorriso negli occhi dei bambini.

 Ovviamente siamo tutti così diversi perchè abbiamo i piedi...
 I piedi, cari miei, ci hanno portati in giro per il mondo alla scoperta di luoghi sempre più belli dove vivere e il nostro cervello ha imparato quanto fosse importante la ricerca di novità. Fortunatamente era anche capace di adattarsi così bene ad ogni situazione, che, ogni volta che l’uomo si spostava e si stabiliva in un luogo, dopo qualche migliaio di anni, il suo corpo e il suo volto si modificavano per riuscire a vivere meglio in quell’ambiente.


Così, dove c’era tanto caldo, il corpo è diventato più scuro per difendersi dai raggi del sole, dove invece era freddo il naso si è assottigliato per scaldare meglio l’aria, che altrimenti avrebbe ghiacciato le idee e la pelle si è schiarita perché il sole non la bruciava più, ma il sorriso vero, quello,  non si è mai modificato, né al caldo né al freddo.


Quando qualcuno vi parlerà di razze umane quindi non dovrete credergli, perché anche se siamo così diversi, il genere umano è uno solo. 
Tutti discendiamo dal sorriso che c’è negli occhi dei primi  bambini felici. E se avete dei dubbi pensate alla capacità di sorridere. C’è qualche paese al mondo, in cui ovviamente non ci sia una guerra in corso, dove i bambini sorridano in modo diverso?
Se ci sono delle differenze tra gli uomini è solo perché ci siamo adattati all’ambiente che abbiamo scelto e quindi ai climi diversi di quei luoghi e questo è stato un bene, sia per la sopravvivenza sia per la monotonia che ci avrebbe contraddistinti se fossimo stati tutti uguali, sai che noia!

L’essere così differenti, sia di aspetto che di “vedute”, ci rende migliori, ci arricchisce di esperienze diverse, non appena incontriamo un altro sorriso che non sia quello dello specchio di casa nostra.

Sant’Agostino diceva che il mondo è come un libro e chi non viaggia e se ne sta a casa propria è come se leggesse sempre la stessa pagina. Quindi ogni popolo del mondo ha scritto una pagina e tutte insieme formano un meraviglioso libro.

Quale pagina stiamo scrivendo noi adesso?

La nostra sarà la pagina del sorriso nascosto, che ci farà imparare a sorridere con gli occhi, come i bambini?
Oppure sarà la pagina di quelli che hanno perso il sorriso, nascosto dietro una mascherina?

A voi la scelta.
A voi la risposta. 
La mia penso la conosciate già.



10 commenti:

  1. Ciao maestro è stato bello quello che ai scritto e mi è piaciuta la foto con tuo figlio e quella bambina.
    Un abbraccio da Alessia p.

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  2. Ciao a tutti...io sulla mascherina ho disegnato un sorriso!! 😀
    preferisco dire che ora il sorriso è nascosto ma sorridiamo con gli occhi!!!!

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  3. Ciao maestro secondo me è la pagina del sorriso di ogni bambino. Sono sicuro che prestro rivedremo il sorriso di ogni bambino senza mascherina. Un saluto da ANDREA.

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  4. Ciao maestro, mi è piaciuto molto quello che hai scritto, secondo me è giusta la prima. 😁😁
    UN ABBRACCIO 🤗🤗 A DOMANI 😘

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  5. Ciao maestro Francesco la pagina che stiamo scrivendo in questi giorni è piena di forza e speranza...il sorriso dei bambini è quello più bello da vedere..spero di non rivedere più nessuna mascherina addosso a qualcuno...a domani e buona notte da Diletta

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  6. Ciao maestro il post è stato molto chiaro , io spero che tutti possiamo ritornare a sorridere senza la mascherina, cosi significherà che questo virus è stato sconfitto ( lorenzo bianchi ) A domani ...

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  7. Però questa può anche essere la pagina di chi per un po ha perso il sorriso ma può imparare a sorridere di nuovo, e che si sente felice di potere finalmente mangiare un gelato in pineta dopo avere fatto un giro con la bici. Ci vediamo domani Lorenzo r

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  8. Ciao maestro ,io spero che dietro ogni mascherina ci sia un sorriso nascosto pronto a tornare piu' bello e forte di prima.Noah

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  9. Ciao maestro,
    io in questi giorni sono andato con i miei genitori ed i miei fratelli a fare un passeggiata e da casa nostra siamo arrivati fino all'ufficio dei nostri genitori, vicino al porto, tutti quelli che abbiamo incontrato erano con le mascherine, ma qualcuno era senza, secondo me impareremo a sorridere con gli occhi, ma prima o poi riusciremo a togliere le mascherine!

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