martedì 19 maggio 2020

LA FORESTA DEI COLORI

Oggi durante la video lezione con voi è successa una cosa incredibile, parlavamo del blog e che non sempre gli argomenti che scrivo a voi piacciono.
Così vi ho chiesto di aiutarmi, dandomi qualche idea, qualche spunto per scrivere il post di oggi.
Le idee sono arrivate, eccome: “Parlaci dell’arcobaleno e dei colori”, “Raccontaci qualcosa degli animali e delle piante” “ Magari sulla magia” “ A me piacerebbe la primavera...” “ Maestro io vorrei il mare e il sole”

Ebbene, mentre chiedevate mi è tornata alla mente una fiaba che avevo inventato per mia figlia Irene quando era piccola e che ancora oggi racconto ad Alessio ed Elia prima di addormentarli e così ho deciso di scriverla, pensando alle vostre richieste, quindi ci troverete tutte le parole che mi avete chiesto, anche se forse non era proprio quello che intendevate, anzi vi sfido a trovarle....
I disegni sono del mio amore Silvia senza la quale non potrei essere quello che sono e sarei solo un maestro perduto...

Ora la sfida è lanciata: io vi ho scritto un post giusto per voi e quindi voi siete “invitati” a leggerlo, così ne parleremo la prossima volta che ci vedremo.


I COLORI DELLA FORESTA

C’era una volta, e  forse c’è ancora, una foresta incantata.
Era incantata perché gli alberi e i cespugli che si trovavano là erano colorati di mille e mille colori diversi.

 Proprio al centro di questa foresta, in una piccola casetta tutta di legno, abitava un orsetto.
Nessuno sapeva il suo nome, ma lui era felice perché adorava la sua foresta. 
Ogni mattina si svegliava presto solo per affacciarsi alla finestra e ammirare i suoi alberi preferiti. 


Il più bello secondo lui era un vecchio albero celestino che in primavera faceva sbocciare dei fiori azzurri e turchese, 
ma anche quello arancione con il tronco rosso e quello giallo con i rami viola gli piacevano tantissimo.

Una mattina l’orsetto si svegliò di buon’ora come sempre, aprì la finestra per vedere i suoi meravigliosi colori ma...
 Cominciò a urlare e strapparsi i peli dalla testa dalla disperazione!!!

Tutti i colori della foresta erano scomparsi e gli alberi e i cespugli  erano diventati grigi, scuri e neri....una disperazione! Com’era potuto accadere?

Si fermò a pensare, prima di diventare pelato, e prese una decisione: doveva andare a controllare, perché doveva risolvere questo mistero. 

Si incamminò lungo il sentiero e attraversò tutta la foresta, ma non trovò nessun indizio, solo tonalità di grigio e nero...

Attraversò un fiume e si avvicinò alla montagna più alta. Proprio a metà della montagna vide finalmente qualcosa di sospetto. 
Da una caverna un bellissimo arcobaleno fuoriusciva con tutti i suoi meravigliosi colori.

Questo mistero andava risolto. Non si era mai visto uscire un arcobaleno da una montagna!

Tornò subito verso casa, perché aveva bisogno dei suoi strumenti magici.
Arrivato ai piedi del suo albero preferito estrasse dal tronco il suo baule di trucchetti e prese una piccola scala, grande come un quaderno, e un vasetto vuoto,  poi gli capitarono tra le mani dei pennarelli, e prese anche quelli. Mise tutto in un sacco e ripartì. 


Durante il tragitto incontrò il suo amico cinghialotto a cui non servì dire niente, i loro occhi preoccupati parlavano più di mille parole. 
Decisero così di partire insieme all’ avventura, perché in due è sempre meglio che da soli, ma Cinghialotto lo riguardò e pensò che fosse meglio prendere la sua coperta dormigliona, perché sarebbe potuta servire.

Arrivati ai piedi della montagna Orsetto tirò fuori la scaletta, l’appoggiò per terra e pensò guardando la piccola scala: “Sali sali mia scaletta, sali sali sali in fretta...” 

Mentre la scaletta cominciò a salire Orsetto e Cinghialotto saltarono su e si fecero trasportare fino alla grotta.
Scesero facendo attenzione a non far nessun rumore, ed entrarono....

I colori che uscivano da quella caverna erano abbaglianti e bellissimi ,


così si sforzarono di osservare meglio e si accorsero che alla fine della grotta c’era qualcuno.
 Si nascosero e guardarono ben bene.....
Era lui! Dovevano immaginarlo subito. Tra tutti gli animali del mondo solo gli uomini riuscivano a modificare la natura. Alcune volte facendo cose straordinarie, altre volte usando le meraviglie della natura senza accorgersi che provocavano danni per tutti gli altri.
E lì, in fondo a quella grotta, c’era un uomo che diceva di essere un mago della natura, ma che tutti chiamavano Magonzo Birbonzo;  

Stava dipingendo un quadro enorme, un mare al tramonto con un sole bellissimo, e proprio grazie ai colori che aveva sottratto alla foresta....

Come potevano fare?
Cinghialotto tirò fuori la sua coperta dormigliona e la diede a orsetto che di nuovo lo capì al volo; si avvicinò piano piano, mentre il Magonzo birbonzo era impegnato nel suo capolavoro.

Arrivato a pochi metri da lui Orsetto lanciò con tutta la sua forza la coperta sul mago che si addormentò di colpo, non appena la coperta gli finì sulla testa.


Orsetto mise i pennarelli sul tavolo del mago in modo che al risveglio potesse continuare a dipingere, poi raccolse tutti i colori della foresta e li mise nel vaso che aveva portato.

Appena usciti dalla caverna liberarono i colori che tornarono magicamente al loro posto, scesero dalla scala che li stava ancora aspettando e tornarono felici e soddisfatti alle loro tane, con la voglia di risvegliarsi il mattino seguente per ammirare la loro foresta dei colori.

E il Magonzo Birbonzo? Secondo voi che fine avrà fatto?  Scrivetelo nei commenti così magari lo aggiungerò nella prossima magica fiaba...

16 commenti:

  1. secondo me Birbonzo non si è accontentato dei pennarelli e ha preso di nuovo i colori della foresta scambiandoli con altri colori uguali a quelli degli alberi delle normali foreste

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  2. Super bella questa storia l'ho letta anche a mia sorella!!
    Al risveglio il mago Birbonzo copisce che non bisogna sfruttare la natura ed impara ad usare i colori che ha trovato!! Buona notte Lorenzo bertagnini

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  3. ciao maestro, secondo me va a finire che Birbonzo ha usato i pennarelli per disegnare il suo quadro e non ha avuto bisogno di prendere i colori della foresta.
    UN IMMENSO ABBRACCIO.
    A DOMANI.
    BUONA NOTTE da Ambra

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  4. CIAO MAESTRO LA STORIA E' BELLISSIMA. SECONDO ME LA FINE GIUSTA SAREBBE CHE POI IL PITTORE SI RISVEGLIO' E SI SENTI' IN COLPA PER AVER RUBATO I COLORI DELLA NATURA E DA QUEL MOMENTO NON AVREBBE MAI PIù OFFESO I SENTIMENTI DELLA NATURA E NON AVREBBE MAI PIù PRESO I SUOI COLORI. UN ABBRACCIO DA ALESSIA G.

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  5. Ciao Maestro mi è piaciuto molto quello che hai scritto. Secondo me il mago Birbonzo ora è a marcire prigione.
    Un abbraccio da Alessia p.

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  6. ciao sono Ylenia secondo me il mago si sveglia e si rimette a dipingere con i pennarelli dell orsetto.Comunque mi è piaciuto tantissimo.

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  7. Il mago birbonzo non è cattivo ma solo un po’ dispettoso e quando si sveglia vede che disastro che ha fatto alla natura, e si dispiace. Quando poi trova i pennarelli, decide di usarli per fare dei quadri bellissimi ma che non fanno del male a nessuno.
    Lorenzo r

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  8. Ciao maestro secondo me il magonzo va a vivere con l'orsetto per guardare con lui ogni giorno i colori della foresta!Andrea

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    1. ciao maestro... la storia che hai inventato è stupefacente e Silvia è bravissima a disegnare...
      Il magonzo comincia a fare i disegni in grigio e nero!!!

      claudio c.🖊

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    2. CIAO MAESTRO... LA STORIA CHE HAI INVENTATO è STUPEFACENTE... SILVIA è BRAVISSIMA A DISEGNARE.
      MAGONZO INIZIERà A DISEGNARE IN GRIGIO E NERO!!!

      CLAUDIO C.🖊🖊🌈🎨

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    3. CIAO MAESTRO... LA STORIA CHE HAI INVENTATO è STUPEFACENTE E SILVIA è BRAVISSIMA A DISEGNARE.
      MAGONZO INIZIERà A DIPINGERE IN GRIGIO E NERO!!!

      claudio c.������

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    4. CIAO MAESTRO... LA STORIA CHE HAI INVENTATO è STUPEFACENTE... LA TUA SILVIA è BRAVISSIMA A DISEGNARE.
      MAGONZO INIZIERà A DIPINGERE
      CON IL GRIGIO E NERO E FARà DEI BELLISSIMI QUADRI!!!

      CLAUDIO C.������

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  9. Ciao maestro, secondo me il mago dorme per sempre

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  10. Secondo me il mago si risveglio e trovo' i pennarelli , così continuo a disegnare .ciao da Federico

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  11. Ciao maestro Francesco.
    Secondo me il mago Magonzo Birbonzo si è risvegliato dopo un anno intero e si è accorto del mantello che non era il suo ma si ricordò di aver visto quel mantello in mano al cinghiale. Il mago si accorse anche che i pennarelli non erano i suoi e anche se quei colori non sono quelli della foresta continuò a colorare lo stesso . Finito il quadro decise di regalarlo all'Orsetto per farsi perdonare. Tornato a casa il mago giurò di non tornare più nella foresta.
    Un abbraccio da Diletta.
    A domani ♥️🔔💡✉😇👨‍🎨👌💓

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