Tra pochi giorni sarà la festa della liberazione.
È una festa molto importante perchè è un giorno in cui si ricorda un’importante vittoria del popolo italiano che il 25 aprile del 1945 si unì e si avviò verso la fine della più atroce e terribile guerra che si ricordi, perchè fece milioni di vittime, spesso innocenti.
La vittoria in realtà iniziò qualche anno prima, quando lItalia decise di allearsi con quelli che fino ad allora erano i nemici, cioè gli inglesi e gli americani. Prima infatti eravamo amici e alleati dei tedeschi e di Hitler, nome così temuto e odiato da tutti.
Quindi la festa non è per la vittoria, anche perché in realtà l’Italia quella guerra la perse, anzi nessuno la vinse, perchè in guerra si perde sempre, la festa serve invece a ricordarci tutte le persone che hanno lottato per aiutare gli altri, ricordarci di tutti quelli che hanno combattuto per un ideale di unità, libertà e pace e che si sentono uniti in quanto italiani.
Liberiamoci quindi da questa idea che dobbiamo combattere chi non è italiano, perchè in quel momento della storia e per quella vittoria, gli italiani in realtà combatterono proprio tra loro, italiani contro italiani, solo che avevano idee diverse da portare avanti e pensavano tutti di avere ragione.
Io sono orgoglioso di sentirmi italiano, ma fortunatamente me ne accorgo solo quando vinciamo qualcosa di importante in qualsiasi sport: alle Olimpiadi, ai mondiali, insomma quando ammiro quei campioni che giocano, lottano, corrono e si battono per essere migliori di altri e che ci rappresentano.
È importante che me ne accorga solo durante le gare sportive, perchè significa che stiamo vivendo in un periodo di pace, almeno qui in Italia, e quindi non dobbiamo pensare di sconfiggere altre persone solo perchè non sono italiani, non abbiamo nemici da battere per motivi che, come vi dicevo prima, porterebbero a perdere comunque tutti i partecipanti. Nello sport invece troviamo persone come noi da sfidare, per permetterci di dimostrare tutto il nostro valore.
Quando vinciamo poi adoro cantare l’inno di Mameli, una marcia trionfale carica di storia e speranza, nata però in un periodo in cui l’Italia di unito non aveva nemmeno il nome, infatti Goffredo Mameli era proprio un patriota, quindi una persona che cercava con tutte le sue forze di unire l’Italia, che era divisa in ben 7 stati, e renderla il paese meraviglioso in cui viviamo adesso.
Mameli purtroppo sacrificò la sua vita in battaglia per tutti noi, ma ci lasciò questo canto straordinario che adesso vi faccio ascoltare:
Inno d’Italia. ———-> Inno d’Italia
Ora se avete capito le parole siete dei geni...
Quindi voglio spiegarvi cosa significano almeno le prime strofe e il ritornello che sono quelli che si cantano sempre.
Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa”
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò”
“L'elmo di Scipio”
Mameli ricorda Scipione l'Africano, il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (oggi Algeria) il cartaginese Annibale, nemico nemicissimo dei romani.
“Le porga la chioma”
La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma, alle schiave venivano tagliati i capelli, e così la Vittoria ("schiava") dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata.
(RITORNELLO)
“Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò”
“Coorte”
Si tratta di un richiamo ad essere patrioti, all'essere pronti a morire per un ideale (come Mameli, del resto): la coorte, infatti, era la decima parte della legione romana.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò”
(RITORNELLO)...
“Calpesti, derisi” significa calpestati dai nemici e presi in giro
“Raccolgaci” Nel periodo in cui visse Mameli, 1848, significava “ci tenga uniti”.
“Bandiera, una speme” Un'unica bandiera, una speranza per l'Italia, a quel tempo ancora divisa in sette Stati.
“Fonderci insieme” Anche questo è un richiamo all'unità nazionale
Insomma un inno difficile da capire ma bellissimo da cantare.
Restiamo uniti quindi, soprattutto adesso in cui le distanze sembrano tenerci lontani, ma che noi sappiamo affrontare con cuore, fantasia e determinazione, da veri patrioti. E liberiamoci dall’idea che per essere migliori dobbiamo essere italiani. Per essere migliori basta essere in pace con il resto del mondo.
W l’Italia, W la pace, W la libertà, W NOI
Ciao maestro il mio fratello Gabriele l'inno di italia lo ascolta sempre perchè gli piacie molto, pero ha me non mi piace perchè parla della morte. Poi quello che hai scritto mi è piaciuto molto un saluto da Raffaele
RispondiEliminaCiao a tutti!mi è piaciuto ascoltare l'inno!grazie... In casa nostra festeggiamo sempre questa festa infatti ogni anno dopo essere andati alla fiera di San Marco da buoni Avenzini poi andiamo a Sant Anna di Stazzema ..posto dove sono state uccise molte persone da dei cattivi...e si ricordano in nome della libertà e della pace!!Lorenzo bertagnini
RispondiEliminaCiao maestro, per la prima volta ho sentito tutto l'inno di Italia e finalmente ho anche capito molte parole che prima non sapevo.
RispondiEliminaBuona notte 😴😴...a domani.
Ciao maestro con la tua spiegazione ho capito qualcosa, è vero bisogna restare uniti il piu'possile ( l'unione fa' la forza) così riusciremo a ""lasciarci alle spalle"" questo brutto virus ( lorenzo bianchi ) A domani ...
RispondiEliminaCiao MAESTRO, anch'io non sapevo molte parole della canzone che avevo anche cantato all'asilo, ed adesso tutto è più chiaro.
RispondiEliminaGRAZIE TANTO.
TANTI SALUTI DA GIORGIA B. TI VOGLIO BENE.
Ciao Maestro l'inno mi piace molto,la guerra meno. Anch'io sono andata a Sant'Anna di Stazzema, questi luoghi mi mettono tanta tristezza. La pace dovrebbe essere un diritto di tutti non solo un sogno. Io mi sento in pace con il resto del mondo e spero di crescere così. A domani Alessia P.
RispondiEliminaCiao maestro mi è piaciuto quello che ai scritto ed anche l'inno di italia, devi sapere che non l'avevo mai sentito prima.
RispondiEliminaUn abbraccio da Alessia p.
Ciao io conosco bene l'inno d'Italia perché lo cantano sempre prima delle partite della nazionale di calcio e di altri sport. È bellissimo e molto emozionante. Ora almeno ne comprendo anche il significato.
RispondiEliminaFederico
Ciao maestro, a me l’inno di Mameli piace tanto. Quando c’e stata la liberazione, il mio bisnonno che era il primo violino nell’orchestra di Savona, ha diretto in piazza i musicisti che suonavano l’inno, e mio zio che era piccolo diceva a tutti che quello con la bacchetta era il suo papà!
RispondiEliminaCiao maestro,mia mamma mi ha detto che proprio per il 25 aprile hanno deposto una corona di fiori proprio alla nostra Girimini,sulla statua della lotta per la liberazione...appena posso vado a vederla!Mi piace tanto ascoltare l'inno d'Italia prima delle partite dellanazionale di calcio e so anche qualche pezzo a memoria!
RispondiEliminaCiao maestro Francesco, ho sempre sentito il ritornello dell' inno di Italia ma mai tutto...la traduzione è un po' difficile.
RispondiEliminaLe guerre a me non piacciono perché combattiamo contro qualcuno che ci da il permesso di imparare le sue lingue. Secondo me le guerre scoppiano perche qualcuno decide di migliorare il mondo e altri lo vogliono così com'è.
Ciao a domani da Diletta
Ciao maestro non avevo mai ascoltato tutto l'inno, è bello essere uniti ma anche avere rispetto per gli altri e accettarli così come sono senza fare la guerra. Ciao ciao
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