Buongiorno alla sera.
Cari bambini parlerò di voi, delle vostre pagelle, ma anche se avevo promesso di scrivere post più facili, oggi dovrete farvi aiutare perchè sarò un po’ complicato...e questo perché in questi giorni di giudizi se ne leggono a migliaia sui giornali e sui social, tanto che ho deciso di non guardarli più per un po’, perchè mi fanno stare male nell’anima e nel cuore.
Giudicare o valutare è un compito difficilissimo, giudicare un bambino poi, il più difficile che ci sia per un insegnante.
Per giudicare una persona occorre conoscerla nel profondo dell’anima, capire le motivazioni delle sue scelte, conoscere quello che ha vissuto per prepararsi, sapere se e come ha studiato.
Ma non solo, bisognerebbe conoscere quali erano le condizioni in cui si trovava, se l’ambiente era adatto, se il tempo a disposizione era abbastanza o se ne avrebbe avuto bisogno di altro, sia per ricordare che per dimostrare quanto in realtà abbia appreso.
Bisogna scoprire inoltre se quel tempo è stato usato bene o se è servito per pensare a dell’altro... e poi, siamo proprio sicuri che quello che abbiamo richiesto interessasse effettivamente a quella persona che noi vorremmo giudicare?
La motivazione è alla base dell’apprendimento, se io voglio imparare qualcosa perchè mi interessa la imparerò più facilmente, altrimenti è veramente “dura”!
Giudicare è una parola che mi fa pensare alla legge, al giudice che condanna o assolve a seconda delle prove che si hanno a disposizione, non dovrebbe essere una parola usata nel mondo della scuola, eppure siamo obbligati a farlo. Ma non solo perché ce lo impone il nostro sistema scolastico, ce lo impongono i genitori, che se non trovano il voto sul quaderno pensano che non abbiamo corretto; e se lo aspettano i bambini che vorrebbero sempre quel dieci che magari sfugge alle loro possibilità di quel momento della vita, ma che viene atteso come il giusto premio per il loro sforzo, qualunque esso sia.
Ho conosciuto decine di genitori che considerano quel punto in più o in meno in modo completamente diverso da come lo intendevo io. Se ti premio magari è per lo sforzo che ti ha portato a quel risultato che in realtà non avresti ottenuto, non perchè mi sei più simpatico di altri, e se ti abbasso quel punticino è perchè lo so che avresti potuto fare molto di più e voglio quindi insegnarti che nella vita non si ottiene niente senza un minimo di sacrificio.
Al contrario non ho mai conosciuto in 23 anni di insegnamento e osservando e conoscendo centinaia di alunni, tutti diversi, un solo bambino, dico uno, che non volesse prendere un bel voto.
Ho conosciuto invece tantissimi bambini che avevano difficoltà ad apprendere, ma allora toccava a me trovare il sistema perchè quelle difficoltà venissero superate, spesso grazie alla collaborazione con i genitori, altre volte con strategie differenti che permettessero di affrontare le richieste in modi a loro più congeniali. E sono consapevole che non sempre ci sono riuscito.
Mi sono trovato di fronte a bambini che mi dicevano: “Tanto 10 non lo prenderò mai” perchè consapevoli che anche se ce l’avevano messa tutta c’era qualcuno che con meno fatica aveva fatto meglio di loro. E io gli davo 10 per il disegno o per le idee, sorvolando magari sulle decine di errori di forma o di ortografia.
Altri che mi chiedevano perchè non gli avessi dato il voto e alla mia richiesta:”Tu quanto ti daresti, visto che abbiamo corretto insieme 15 errori?” La risposta era :”Nove?”
Ricordo che dopo aver consegnato un piccolo premio a chi aveva preso un bel 10 e lode una bambina straordinaria mi chiese: “Maestro ma posso avere 2 premi?”
La mia risposta fu: ”Certo, se prenderai 20!” E la sua ribattuta fu illuminante. “Ce la posso fare...”
Sì ce la poteva fare davvero perchè ne aveva la forza, e ce la possono fare tutti, se quella forza di volontà gliela riusciremo a trasmettere.
Non bisognerebbe mai giudicare quindi, se non l’impegno, la voglia di riuscire, il desiderio di essere gratificati, la gioia di aver fatto un ottimo lavoro, quello che meglio di così non si poteva fare, bisognerebbe valutare se svolgono il loro compito con il sorriso, o il loro grado di felicità per quello che con fatica hanno imparato, ecco, allora possiamo valutarli, ma voi sareste in grado?....
Non bisognerebbe mai giudicare e valutare quindi, soprattutto se di fronte non abbiamo un resoconto dettagliatissimo di tutto quello che vive o ha vissuto la persona in esame e se in classe con i bambini di fronte, risulta difficilissimo, attraverso un computer sarà impossibile.
Dovessi giudicare i miei alunni dalle loro faccine smarrite e curiose che mi appaiono nello schermo durante le videolezioni dovrei dare 11 a tutti.
C’è chi guarda sempre in basso, chi si avvicina alla telecamera fino a farmi contare le pagliuzze dorate dell’iride, chi fa smorfie e chi resta impalato per tutto il tempo come se fosse di cera.
È difficile per me cogliere l’aspetto emotivo, la componente umana, che è quella che ci permetterebbe di valutare in un modo relativamente giusto.
Valuterò i loro occhi e le loro smorfie allora, non le parole, magari suggerite, o i loro scritti, praticamente ora perfetti sotto ogni punto di vista!
Giudicherò purtroppo, sarò costretto a farlo, ma giudicherò pensando ai loro sguardi e non ai loro quaderni, ascoltando i loro respiri e non le loro parole.
E quando torneranno sotto l’attenta analisi della mia penna e di fronte alle vesti del giudice maestro che ogni tanto sono costretto ad indossare, mi ricorderò di quelle iridi e di quelle smorfie, perchè il dieci che è dentro alla loro anima non vada mai smarrito.
Il tuo post di oggi mi è piaciuto proprio tanto, perché ho sentito che parlava di me. Io mi sento sempre giudicato dice la mamma che sono sempre stato così è che è il mio carattere ma che devo anche imparare a essere più sicuro di me. E poi sono contento perché io e la mamma lo abbiamo letto insieme e lei mi ha spiegato tante cose è una cosa più di tutte mi ha colpito, cioè che siamo tutti diversi e siamo tutti belli proprio per questo chi è più timido e chi lo è di meno. E poi mi ha anche raccontato tante cose di quando era piccola e si è dovuta trasferire tante volte per il lavoro del nonno e che non sempre è stata bene. Alla fine ci siamo anche divertiti perche perché mi ha detto che in un film che a lei piace tanto c’ Una battuta finale che fa ridere per come è detta ma che è vera. Dice : nessuno è perfetto! Mi ha fatto vedere la scena su you tube, e anche se il film è vecchio e è in bianco e nero mi ha fatto ridere ma mi ha fatto anche pensare, perché è vero che non bisogna mai giudicare le persone se non le conosci. L’hai mai visto quel film? Scusa se parlo poco davanti al tablet ma io vorrei tanto tornare a scuola.
RispondiEliminaCiao da Lorenzo r
Ciao maestro il post di stasera è molto interessante, questa situazione ( sono 2 mesi ) ha trasformato il modo di vivere e di fare le cose, io non vedo l'ora di ritornare a scuola ,in aula , sedermi al mio banco e ascoltare la lezione,provare a concentrarmi il più possibile , stare davanti a uno schermo non mi piace , sembra tutto irreale , A domani... ( lorenzo bianchi )
RispondiEliminaCiao maestro,il tuo post che ho letto attentamente con la mamma,mi ha fatto venire in mente un proverbio:"Non giudicare il libro dalla copertina!"
RispondiEliminaIo sono meno timido in classe,davanti al pc mi sento a disagio e cerco di sforzarmi a parlare. Mi piacerebbe essere più sicuro di me,ma non ci riesco sempre..E' davvero difficile giudicare le persone senza conoscerle nell'anima,ma tu maestro lo fai molto bene e con molta passione.Grazie di tutto, e con il tuo aiuto spero un giorno di poter diventare piu' forte e deciso.Noah
ciao maestro hai proprio ragione! la mia mamma pensa quello che hai scritto tu .Se fossi io a poterti dare un voto ti darei 100 per il super lavoro che fai per noi. Un abbraccio da Sara
RispondiEliminaCiao maestro giudicare secondo me è difficile, ma a volte alcune persone lo devono fare, come voi maestri. La mamma dice sempre a me e a mio fratello che non siamo dei numeri e quello che impariamo è importante per noi stessi non per il voto. Non vedo l'ora di tornare a scuola, chi l'avrebbe mai detto! Ciao
RispondiEliminaCiao Maestro, io sono cresciuta credendo che la vita è una sfida continua e i giudizi ci servono per crescere e per migliorare. Io mi sforzo con tutta me stessa di dare sempre il massimo e da questo se dovrò ricevere un voto saprò di aver fatto il possibile per meritarlo. Ti ringrazio maestro per essere capace di tirare fuori il meglio di me. A domani. Alessia P.
RispondiEliminaBuongiorno alla sera Maestro,
RispondiEliminahai perfettamente ragione, è molto difficile giudicare.
Anche mamma e papà mi dicono sempre che non è il voto che conta, ma ciò che apprendo e quanto mi impegno. Non amo molto stare dietro uno schermo, vorrei tanto poter tornare a scuola dove tutto era più semplice e bello.
Sei veramente un Maestro fantastico.
Ciao Giorgia B.
Ciao maestro Francesco, per me è brutto giudicare perché se una persona passa in giro con un difetto e qualcuno la giudica, quella persona potrebbe rimanerci male.
RispondiEliminaIo non mi ricordo se qualcuno mi ha giudicato ma una cosa è certa, che io no ho mai giudicato qualcuno.
Io se dovessi giudicarti ti do un bel 100 e lode perché sei bravo a scrivere e ogni sera mi ritrovo tutto il tuo post lungo e interessante e quando lo trovo corto mi dispiace.
Se io fossi al tuo posto non sarei in grado di giudicare e di dare il voto, non immagino voi insegnanti come potrete fare? Ma io conto su di voi e ce la potete fare in un batter d occhi.
Io una volta ho preso un brutto voto ma poi mi sono impegnata e ho recuperato.
Uno dei miei obiettivi è di continuare e diventare bravissima in Kung Fu e fare contento mio papà e man mano ce la posso fare con passione e sacrificio.
La canzone mi è piaciuta perché è elettrizzante e mi fa ricordare la storia di Pinocchio.
Ciao e un abbraccio forte da Diletta. A domani :) :)
Buongiorno alla sera Maestro! Nella vita ci sarà sempre qualcuno che dovrà o vorrà darci un giudizio. A volte sarà scontato o ingiusto, altre volte sarà un bel giudizio e ci farà sorridere. Ma sempre.. noi.. dovremmo essere in grado di accettarlo e farne tesoro. Se per noi sarà stato ingiusto avremo un buon motivo per dimostrare il contrario impegnandoci di più.
RispondiEliminaCi sono giudizi invece che non sono costruttivi ma solo demolitori di autostima ...macigni che peseranno su di noi per molto tempo o forse per sempre. Per quanto riguarda la scuola la mamma dice che ci deve essere fiducia e stima reciproca e che quindi si devono accettare le valutazioni sia quelle positive che quelle negative, ma ci dice anche che non sarà un voto a determinare la nostra persona o il nostro futuro. Perché si cresce, matura e si può sempre migliorare.
Non sono i voti che date a rendervi insegnanti buoni o cattivi ma quello che fate ogni giorno (anche in questo strano periodo) per noi bambini. Voi siete soprattutto questo blog così pieno di passione e le videolezioni dove le voci e le storie che si rincorrono sono piene di gioia e speranza..preparazione, educazione ed attenzione verso i bambini.
Quindi grazie comunque di tutto! La mamma dice che è contenta di fare la sarta e non la maestra perché non ha tutta la pazienza che avete voi e non vede l'ora che tutto nella scuola torni come prima😅.
Un abbraccio Federico e Daniela
Ciao maestro a me non piace vedervi e parlarvi dallo schermo...non sono naturale e a volte un po' mi annoio.Nel blog appena ho letto la parola "pagella" mi sono spaventato,credevo che ci scrivevi tutti i nostri voti.Perfortuna non l'hai fatto ma ho capito che comunque ce li devi dare.non importa,spero di poter tornare presto a scuola così magari mi dai un bel voto per i dettati!Ciao maestro con questo post ho capito che sei sempre dalla parte di noi bambini!Andrea
RispondiEliminaCiao Maestro mi è piaciuto molto quello che hai scritto e carino il video. Un abbraccio da Alessia p. 😺
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