lunedì 4 maggio 2020

UNA BELLA DIFFERENZA

Buongiorno alla sera
Voglio riprendere il discorso di ieri su quale pagina della nostra vita stiamo scrivendo in questo momento e su quanto sia importante essere diversi e accettare le diversità.
Ho letto un libro che ogni genitore dovrebbe leggere o far leggere ai propri figli, si intitola “ Una bella differenza” ed è stato scritto da Marco Aime, che insegna come in un mondo sempre più complesso e pieno di culture diverse siano proprio queste differenze a rendere così interessante e bello il genere umano.
Vi racconto una storia presa proprio da questo libro, perché mi ha particolarmente colpito, ma state molto attenti perchè vi stupirà:

“Ora vi racconto alcune usanze di una popolazione che si chiama Inailati e vive in un paese lungo e stretto, bagnato dal mare. Come tutte le popolazioni ha usanze tradizionali che, viste da altri, spesso sembrano piuttosto bizzarre.   
Per esempio gli Inailati pensano che il loro corpo sia brutto e ogni giorno perdono un sacco di tempo per cercare di renderlo più bello.
Per farlo non hanno paura di sottoporsi a prove dolorose: gli uomini non temono di scorticarsi la faccia tutte le mattine, senza lanciare un urlo, con un attrezzo che chiamano oiosar, mentre le donne, soprattutto le più anziane e più coraggiose, si sottopongono a torture anche peggiori, come infilare la testa in una specie di piccolo forno o farsi strappare i peli del corpo.
Le donne degli Inailati poi amano dipingersi il viso con delle polveri e colorarsi la bocca con una specie di pastello che chiamano ottessor.
Pensate che a volte, per le strade delle loro città, capita di vedere alcuni di loro camminare, legati con delle piccole corde a degli animali.
A dire il vero non si capisce bene se sono loro a guidare gli animali o se sono gli animali a portare queste persone.
È una cosa che non è stata ancora chiarita.
A volte tagliano il pelo a questi animali, ma quando viene l’inverno comprano dei cappottini per proteggerli.
Inoltre gli Inailati hanno una tradizione che si chiama oroval.
Oroval significa che devi fare la stessa cosa tutti i giorni, per tutta la vita.
Grazie però all’oroval gli Inailati ottengono degli idlos, piccoli foglietti di carta colorata con i quali si può avere da mangiare. Ogni inailato cerca di accumulare il più possibile di idlos, per ottenere oggetti che gli fanno risparmiare tempo. Con il tempo risparmiato potranno dedicare più tempo all’oroval, avere più idlos per comprare più cose che gli faranno risparmiare tempo e avanti così.
Non sembrano tanto furbi, vero?
Ma cosa ci volete fare, la loro tradizione è così. 
A volte vedi un gruppo piuttosto grande di Inailati e tutti parlano in continuazione. Se ti avvicini, ti accorgi che tutti parlano dentro delle piccole scatolette che chiamano iralullec e nessuno parla con le persone che sono vicino a lui. 
Lo so che può sembrare strano, ma a volte quello che fanno gli altri ci appare bizzarro.
Pensate che costruiscono delle specie di carri, che chiamano otua. Questi carri possono andare fortissimo, però poi sulle loro strade non si può andare così forte, è vietato. Loro però continuano a costruire otua velocissime e a spendere un sacco di idlos per acquistarle!
Insomma avete capito di che popolazione si tratta?
Provate a leggere Inailati al contrario...
Provate a leggere anche al contrario oroval, idlos, iralullec, otua...
Sembravano così strani, eppure...”

Grande Marco Aime, per me è sempre un piacere leggerti.



Quindi attenti a giudicare quello che a noi sembra tanto strano, o diverso, ci sarà sempre qualcuno che penserà che gli strani o i diversi, siamo noi.


Chissà che questa pagina di storia non ci insegni che anche se una mascherina può nascondere un sorriso, come un popolo può nascondere dei tesori inestimabili, quel sorriso e quei tesori saranno sempre pronti per essere donati quando meno ce lo aspettiamo.

11 commenti:

  1. Ciao Maestro mi è piaciuto molto quello che hai scritto.
    Un abbraccio da Alessia p.

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  2. è stato molto divertente.
    CIAO A TUTTI!!!!

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  3. Ciao Maestro. Mia nonna dice sempre che il mondo è bello perché è vario.E poi è bruttissimo essere tutti uguali!
    Ciao da OCIREDEF

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  4. Ciao maestro,molto divertente leggere al contrario!
    Ciao da Noah

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  5. Buongiorno alla Sera MAESTRO,
    divertente leggere al contrario…
    E' vero non bisogna mai giudicare ciò che ci sembra strano.
    Un abbraccio a domani GIORGIA

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  6. Ciao ortseam il racconto mi è piaciuto molto. È un po' strano. Spero che mia mamma mi compri quel libro. Un abbraccio da AERDNA.

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  7. Ciao maestro Francesco, se due persone sono diverse tra loro una può pensare che non diventeranno mai amici invece conoscendosi meglio sono diventate amiche inseparabili. Il giudizio che danno le persone
    é poco rispettoso perché nulla è come sembra.
    Buonanotte e un bacio da Diletta 😴😇❤💎

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  8. Oaic ortseam, è otats onarts e olla ossets opmet etnetrevid ereggel la oirartnoc, è orev non angosib iam eraciduig oic ehc ic arbmes onarts.
    Oi oveva aig otipac el elorap ehc iah ottircs la oirartnoc.
    🤣🤣🤣
    UN ABBRACCIO 🤗 A DOMANI

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  9. Ciao maestro il post mi è piaciuto molto ho capito subito che eravamo noi il popolo. A domani(oznerol ihcnaib)

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  10. Ciao maestro che strano scrivere e leggere al contrario.
    A domani
    Giacomo

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  11. ciao maestro
    la storia è stata molto reale e divertente

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